L’Italia si prepara ad affrontare una fase meteorologica ad elevato impatto, caratterizzata da una marcata dicotomia atmosferica: da un lato una severa ondata di calore di matrice subtropicale africana, dall’altro condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi di forte intensità, fino a eventi estremi. Il quadro sinottico dei prossimi giorni evidenzia una dinamica tipica delle fasi di transizione estiva più critiche, con il Paese posto lungo una linea di contrasto tra masse d’aria profondamente differenti per caratteristiche termodinamiche.
A partire da giovedì 18 giugno, l’espansione dell’anticiclone subtropicale sahariano determinerà condizioni di stabilità diffusa su gran parte del territorio nazionale. Le masse d’aria in risalita dall’entroterra nordafricano, in particolare da Algeria e Tunisia, attraverseranno il Mediterraneo caricandosi di umidità, trasformando il caldo inizialmente secco in caldo umido. Questo processo accentuerà sensibilmente l’indice di disagio bioclimatico, con valori elevati di temperatura percepita soprattutto nelle aree pianeggianti e costiere.
Le anomalie termiche previste risultano particolarmente significative: si stimano scarti positivi fino a +7/+9°C rispetto alle medie climatologiche in quota, con zero termico oltre i 4400 metri. Al suolo, le temperature massime raggiungeranno diffusamente i 34-36°C, con picchi locali fino a 37°C su Pianura Padana, basso Veneto, Emilia-Romagna, Toscana interna, Umbria e Lazio. Le aree urbane di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli saranno tra le più esposte a condizioni di afa persistente, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Tuttavia, la struttura anticiclonica non si presenterà completamente solida. Già nel corso di giovedì 18, infiltrazioni di aria più fresca in quota associate a un aumento dell’instabilità convettiva innescheranno i primi temporali di calore lungo i rilievi. Le zone maggiormente interessate saranno l’arco alpino, con particolare riferimento a Dolomiti, Alto Adige, Trentino orientale, Veneto settentrionale e Friuli Venezia Giulia, oltre ai settori appenninici di Abruzzo, Molise e dorsale centro-settentrionale. Si tratterà di fenomeni a sviluppo diurno, localmente intensi ma generalmente di breve durata.
Il passaggio più critico è atteso per venerdì 19 giugno, quando un fronte instabile di origine nord-europea, collegato a una saccatura ciclonica in approfondimento sul Centro Europa, scenderà verso le Alpi occidentali. Questo ingresso di aria più fresca e instabile andrà a interagire con l’aria calda e fortemente umida accumulata nei bassi strati sulla Pianura Padana, generando condizioni altamente favorevoli allo sviluppo di convezione violenta.
Le aree a maggior rischio risultano Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale, in particolare le province di Torino, Cuneo, Biella, Verbania, Aosta, Varese, Como e Milano occidentale. In queste zone si potranno sviluppare temporali organizzati, anche a carattere di supercella, con elevato potenziale per grandinate di medie e grosse dimensioni, raffiche lineari di downburst superiori ai 70-90 km/h e nubifragi localizzati con accumuli pluviometrici intensi in tempi molto brevi.
Il contrasto termico verticale, unito all’elevato contenuto di umidità nei bassi strati e al forte shear del vento, rappresenterà il principale fattore di innesco per fenomeni severi. Non si esclude la formazione di sistemi convettivi a mesoscala (MCS) in grado di propagarsi verso la Lombardia centrale e, in forma attenuata, verso il Veneto occidentale e l’Emilia settentrionale.
Nel contempo, il Centro-Sud resterà sotto il dominio dell’anticiclone africano, con condizioni di caldo intenso e persistente, senza precipitazioni significative. Le regioni più colpite saranno Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove il mix tra temperature elevate e tassi di umidità sostenuti potrà determinare condizioni di forte stress termico.
Il quadro complessivo evidenzia dunque un’Italia letteralmente divisa in due: al Nord-Ovest elevato rischio di fenomeni estremi di tipo temporalesco, al Centro-Sud una fase acuta di caldo africano con afa opprimente. Una configurazione che richiede particolare attenzione e costante monitoraggio, data la possibilità di evoluzioni rapide e localmente molto impattanti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
