Mediaset, Passaparola pronto a tornare su Canale 5: registrata puntata test

Mediaset studia il rilancio del preserale puntando sulla forza della nostalgia, ma il ritorno di Passaparola resta vincolato a equilibri legali complessi e a una strategia tutta da definire.

Mediaset torna a guardare al proprio passato per costruire il futuro del preserale. Dopo una stagione segnata da risultati deludenti e da una crescente pressione competitiva, soprattutto da parte della Rai, il gruppo di Cologno Monzese avrebbe registrato una puntata test di un possibile ritorno di Passaparola, storico quiz condotto da Gerry Scotti e simbolo della televisione dei primi anni Duemila.

L’indiscrezione, emersa nella serata di venerdì 19 giugno 2026 attraverso la diffusione online di una fotografia, mostra uno studio completamente rinnovato ma fortemente evocativo dell’originale: dominato dal colore azzurro e caratterizzato da un logo aggiornato del format. Un segnale che lascia poco spazio ai dubbi: Mediaset starebbe valutando concretamente il ritorno del titolo, o quantomeno di una sua evoluzione, per occupare una fascia cruciale come quella del preserale.

L’operazione, tuttavia, si inserisce in un contesto tutt’altro che semplice. Il Biscione è infatti ancora coinvolto in un contenzioso legale di rilievo internazionale con ITV, detentrice dei diritti del format originale The Alphabet Game, che ha già portato a una pesante sanzione economica da 73 milioni di euro per plagio. In questo scenario, la registrazione di una puntata test appare come una mossa rischiosa ma al tempo stesso indicativa della volontà di non abbandonare un marchio televisivo così forte.

La chiave dell’operazione potrebbe risiedere in una strategia legale e industriale più articolata. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, Mediaset avrebbe acquisito i diritti del celebre gioco finale, noto come “la ruota delle lettere” o “El Rosco”, da una società terza. Un’acquisizione che consentirebbe al gruppo di utilizzare legalmente almeno una parte iconica del format, pur dovendo rinunciare alla struttura complessiva originale. In pratica, si tratterebbe di costruire un nuovo programma, composto da giochi inediti, ma con un finale fortemente riconoscibile e legato all’immaginario collettivo del pubblico.

Questa operazione si inserisce in una più ampia strategia di rifondazione del preserale di Canale 5. Negli ultimi mesi, infatti, i risultati di Caduta Libera nella nuova versione condotta da Max Giusti, così come il calo di Avanti un Altro, hanno evidenziato una difficoltà strutturale nel contrastare la solidità de L’Eredità e la crescente efficacia di Reazione a Catena su Rai 1. Anche l’esperimento estivo con The Wall appare come una soluzione tampone più che una risposta definitiva.

In questo contesto, il possibile ritorno di Passaparola – o di un format che ne richiami fortemente l’identità – rappresenterebbe un tentativo di riconnettersi con il pubblico attraverso un brand familiare, capace di evocare nostalgia ma anche di offrire un meccanismo di gioco immediatamente comprensibile. Resta tuttavia da chiarire quale sarà l’eventuale conduzione: il nome di Gerry Scotti appare naturalmente il più coerente, ma non è escluso che Mediaset possa valutare anche nuove soluzioni per rinnovare ulteriormente l’offerta.

Il test registrato a Cologno Monzese potrebbe dunque essere il primo passo di un progetto più ampio, ancora in fase embrionale ma già carico di implicazioni editoriali, legali e strategiche. La sfida sarà trovare un equilibrio tra innovazione e memoria, evitando al tempo stesso nuovi contenziosi che potrebbero compromettere l’intera operazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!