È un quadro meteorologico complesso quello delineato per lunedì 29 giugno, con condizioni apparentemente stabili dominate da un regime anticiclonico che tuttavia non impedirà lo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche intensi su diverse aree del Paese. L’allerta meteo è stata emessa da Pretemp e individua un livello 1 di criticità su ampie porzioni del territorio nazionale, in particolare su Alpi, pianura piemontese-lombarda, Appennino emiliano e su settori del Centro-Sud tra Lazio, Campania e Calabria.
Al Nord Italia, un lieve calo dei geopotenziali in quota favorirà l’innesco della convezione già tra tarda mattinata e primo pomeriggio lungo l’arco alpino e prealpino. L’elevato irraggiamento diurno porterà valori di MLCAPE compresi tra 1800 e 2000 J/kg sulle pianure, a fronte di uno shear nei primi 6 km inferiore ai 10 m/s: una configurazione che privilegia lo sviluppo di temporali a struttura cellulare o multicellulare. Le celle temporalesche, inizialmente confinate alle aree montuose, potranno successivamente propagarsi verso le pianure di Piemonte e Lombardia sotto forma di cluster multicellulari o sistemi convettivi a mesoscala (MCS), grazie agli outflow boundary generati dalle stesse strutture temporalesche.
Particolarmente rilevante il profilo termodinamico dello strato limite, con basi nuvolose elevate (LCL fino a 2000 metri) e boundary layer profondi, elementi che aumentano il rischio di downburst anche intensi. Le raffiche convettive potranno raggiungere i 90-110 km/h. Inoltre, la distribuzione del CAPE nella zona favorevole alla crescita della grandine suggerisce la possibilità di chicchi di dimensioni significative, fino a 3-5 cm di diametro. Sulle Alpi non si escludono criticità idrogeologiche localizzate a causa di precipitazioni intense e persistenti.
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Sul Centro-Sud, l’evoluzione sarà influenzata da una modesta anomalia di vorticità potenziale in arrivo da levante, che innescherà la convezione pomeridiana lungo la dorsale appenninica e nelle aree sub-appenniniche di Lazio, Campania interna, Basilicata occidentale e Calabria. A scala locale, le convergenze tra brezze provenienti da Tirreno, Adriatico e Ionio costituiranno un ulteriore fattore di attivazione dei temporali.
Anche in questo caso lo shear risulterà debole, favorendo strutture convettive di tipo pulse storm o celle singole, con propagazione verso ovest sostenuta dai cold pools. I profili atmosferici di tipo inverted-V evidenziano un rischio marcato per raffiche di vento convettive intense, mentre la grandine sarà generalmente di piccole dimensioni ma con possibili episodi localmente severi fino a 4-5 cm.
Nelle aree a livello 0, ovvero con fenomenologia meno intensa, si segnalano temporali orografici nella seconda parte della giornata sulla Sicilia interna, in particolare sui rilievi dell’Etna, dei Nebrodi e degli Iblei. Rovesci sparsi o temporali deboli potranno interessare anche Calabria occidentale, Puglia occidentale, Umbria e l’Appennino tosco-emiliano.
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Sulle pianure dell’Emilia-Romagna e del Nord-Est, l’elevato CIN limiterà in parte lo sviluppo convettivo, pur non escludendo isolati fenomeni tra tardo pomeriggio e sera, specie tra Emilia e medio-alte pianure veneto-friulane. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
