Meteo, CALDO Estremo al Sud e Forti TEMPORALI al Nord tra il 14 e IL 16 luglio: le Aree a Rischio

Tra il 14 e il 16 luglio il Nord Italia tornerà a fare i conti con temporali localizzati, soprattutto su Alpi e Prealpi, in un contesto dominato dall’anticiclone africano destinato a persistere fino a fine agosto.

L’anticiclone africano continua a dominare lo scenario meteorologico italiano, imponendo condizioni di stabilità diffusa e temperature elevate destinate, secondo le attuali proiezioni, a protrarsi con poche interruzioni fino alla fine di agosto. Si tratta di una struttura di alta pressione ben consolidata in quota, dove si registrano i massimi barici più significativi, mentre al suolo l’assetto resta meno rigido. È proprio in alta troposfera che si determinano le dinamiche capaci di generare temporanee fasi di instabilità, attraverso cedimenti della pressione che favoriscono infiltrazioni di aria più fresca.

Questi cedimenti in quota rappresentano il motore dei cosiddetti moti ascensionali, ovvero correnti d’aria che dal basso risalgono verso gli strati superiori dell’atmosfera. L’aria calda e umida, sollevandosi, va incontro a condensazione, dando origine a nubi cumuliformi che, se alimentate da sufficiente energia termica e dinamica, evolvono in cumulonembi. Sono proprio queste imponenti strutture nuvolose a generare temporali intensi ma circoscritti, spesso accompagnati da rovesci improvvisi, locali grandinate e raffiche di vento.

Una di queste fasi instabili è attesa tra lunedì 14 e mercoledì 16 luglio, quando un temporaneo indebolimento dell’anticiclone in quota interesserà le regioni del Nord. Il calo della pressione in alta atmosfera creerà condizioni favorevoli allo sviluppo di celle temporalesche a carattere sparso, prevalentemente sulle aree alpine e prealpine. I fenomeni saranno di tipo localizzato, non estesi su vasta scala, e potranno risultare anche intensi in brevi intervalli temporali.

Le zone maggiormente esposte saranno l’arco alpino e la fascia prealpina, con coinvolgimento possibile delle pianure adiacenti, in particolare quelle più prossime ai rilievi. In questo contesto, città come Torino risultano statisticamente più vulnerabili, per la loro vicinanza ai sistemi montuosi, mentre Milano potrebbe essere interessata in maniera più marginale. Particolarmente attiva si conferma anche l’area della Brianza e dei laghi lombardi, dove la combinazione tra orografia e umidità favorisce lo sviluppo di temporali di forte intensità.

L’instabilità potrebbe estendersi, seppur in forma più attenuata, anche lungo la dorsale appenninica e nelle aree interne del Centro Italia, con sporadici temporali pomeridiani. Il Sud, invece, resterà escluso da questa dinamica, protetto da una massa d’aria particolarmente calda e stabile che impedirà qualsiasi sviluppo significativo di nubi temporalesche.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!