Una nuova fase di instabilità atmosferica interessa parte del Mediterraneo, con condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali localmente intensi tra il Sud Italia e la Spagna orientale. Si tratta di una Allerta Meteo emessa da ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment), che segnala un livello 1 di pericolosità per fenomeni convettivi isolati ma potenzialmente severi, associati a grandinate di dimensioni rilevanti, forti raffiche di vento e precipitazioni intense.
Alla base della dinamica atmosferica si colloca una configurazione sinottica bloccata su scala europea. Un promontorio anticiclonico atlantico interagisce con una persistente area di alta pressione subtropicale posizionata sull’Europa sud-occidentale, mentre sull’Europa nord-orientale insiste una profonda saccatura depressionaria. Quest’ultima continua ad alimentarsi grazie all’apporto di nuova energia proveniente da nord-ovest, inglobando ulteriori ondulazioni del flusso perturbato. Ne deriva una vasta zona frontale che si estende dalla Norvegia fino all’Italia, per poi proseguire verso i Balcani e la Turchia.
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In questo contesto, un fronte freddo in discesa verso sud-est rappresenta il principale elemento di innesco per l’attività temporalesca, soprattutto sull’Europa sud-orientale. Tuttavia, anche il Sud Italia viene lambito da correnti nord-occidentali relativamente stabili in quota, che tendono a limitare la formazione diffusa di sistemi convettivi organizzati. Il fronte, scivolando verso sud-ovest, tende inoltre a indebolirsi rapidamente, diventando poco profondo e meno incisivo.
Un elemento critico è rappresentato dalla presenza di una marcata “cappa” termica nei bassi strati dell’atmosfera, legata a temperature elevate persistenti nella troposfera inferiore. Questa condizione ostacola lo sviluppo dei temporali sia prima sia dopo il passaggio del fronte, anche a causa di un raffreddamento insufficiente alle quote medie, attorno ai livelli di 700-800 hPa. Nonostante ciò, le simulazioni numeriche, sia deterministiche sia d’ensemble, evidenziano segnali deboli ma non trascurabili di instabilità localizzata, in particolare lungo le aree montuose e collinari.
Proprio l’orografia potrebbe fungere da fattore scatenante per lo sviluppo di celle temporalesche isolate, che, in presenza di elevati valori di energia disponibile per la convezione (CAPE) e di un discreto wind shear, potrebbero evolvere rapidamente in fenomeni severi. Le aree più esposte risultano essere i settori interni e appenninici del Centro-Sud Italia, con possibile coinvolgimento anche delle zone costiere adiacenti in caso di spostamento delle celle.
L’allerta di livello 1, pur indicando un rischio relativamente contenuto su scala areale, sottolinea la possibilità di eventi intensi ma circoscritti. Tra i fenomeni attesi figurano grandinate anche di medie dimensioni, raffiche di vento improvvise e rovesci a carattere temporalesco con elevati accumuli pluviometrici in brevi intervalli di tempo. L’incertezza previsionale resta elevata, con la concreta possibilità che alcune aree rimangano completamente escluse dall’attività convettiva a causa della persistenza della cappa.
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Fondamentale, in queste situazioni, il monitoraggio in tempo reale dell’evoluzione atmosferica, attraverso nowcasting e osservazioni radar, per individuare eventuali segnali di innesco temporalesco e valutarne l’intensità e la traiettoria. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
