Il maltempo continuerà a interessare una parte consistente dell’Italia anche nella giornata di venerdì 18 settembre 2026, quando saranno dodici le regioni coinvolte dall’allerta meteo gialla. Il quadro non prevede livelli arancioni o rossi, ma resta alta l’attenzione per temporali localmente intensi, piogge concentrate in poco tempo, raffiche di vento, grandinate e possibili criticità idrogeologiche.
L’instabilità si sposterà progressivamente verso le regioni centrali e meridionali, pur mantenendo condizioni potenzialmente critiche anche in Lombardia. Le precipitazioni potranno assumere carattere improvviso e irregolare, con marcate differenze persino tra territori vicini.
Lombardia, allerta su pianure, laghi e settori alpini
In Lombardia l’allerta gialla per temporali riguarderà la bassa pianura occidentale, centro-occidentale, centro-orientale e orientale, oltre al Lario e alle Prealpi occidentali, alle Orobie bergamasche, alla Valchiavenna, alla Valtellina, alla Valcamonica, all’Appennino pavese, ai laghi e alle Prealpi orientali e varesine.
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Coinvolti anche il Nodo idraulico di Milano, la pianura centrale e l’alta pianura orientale. Sul Lario, sulle Prealpi occidentali, sulle Orobie bergamasche e nell’area milanese sarà presente anche un’allerta gialla per rischio idrogeologico.
Toscana, fenomeni estesi dal Mugello alla Maremma
La Toscana sarà interessata dall’allerta gialla in numerose zone interne, centrali e meridionali. Le aree coinvolte comprendono Bisenzio e Ombrone pistoiese, Mugello e Val di Sieve, Valdelsa e Valdera, Valdichiana, Valtiberina, Casentino, Valdarno superiore e area fiorentina.
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L’allerta si estenderà anche ai bacini dell’Ombrone grossetano, alla costa della Maremma, alle isole dell’Arcipelago, all’area del Fiora e dell’Albegna, all’Etruria e ai settori della Romagna toscana. Nelle medesime zone sarà attivo anche il livello giallo per rischio idrogeologico.
Lazio e Umbria interamente coinvolti
Nel Lazio l’allerta riguarderà il Bacino Medio Tevere, il Bacino del Liri, i bacini costieri settentrionali e meridionali, l’Aniene, i bacini di Roma e l’Appennino di Rieti. Il livello giallo interesserà quindi tutte le principali zone di allertamento regionali, compresa la Capitale e buona parte delle province di Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina.
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In Umbria saranno coinvolti Medio Tevere, Alto Tevere, Chiascio-Topino, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia. Anche in questo caso l’allerta coprirà sostanzialmente l’intero territorio regionale.
Marche, Abruzzo e Molise sotto osservazione
Tutte le sei zone di allertamento delle Marche saranno interessate dal livello giallo per temporali, con possibili fenomeni irregolari tra costa, colline e Appennino.
In Abruzzo l’allerta coinvolgerà la Marsica, i bacini del Tordino e del Vomano, il bacino dell’Aterno, quello del Pescara e l’Alto Sangro. Per queste aree sarà attivo anche il livello giallo per rischio idrogeologico, legato alla possibilità di allagamenti, ruscellamenti e smottamenti localizzati.
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In Molise saranno interessati i settori Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro, dove l’allerta gialla riguarderà sia i temporali sia le possibili conseguenze idrogeologiche delle precipitazioni.
Campania, Basilicata e Puglia
In Campania l’attenzione sarà concentrata sulla Piana campana, su Napoli, sulle isole e sull’area vesuviana, oltre che sulla Penisola sorrentina e amalfitana, sui Monti di Sarno e sui Monti Picentini.
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In Basilicata l’allerta gialla riguarderà la zona identificata come Basi-A1, mentre in Puglia saranno coinvolti il Basso Ofanto e il Subappennino Dauno. Su queste due aree pugliesi sarà presente anche un’allerta per rischio idrogeologico.
Temporali anche in Sardegna e Sicilia
In Sardegna il livello giallo interesserà i bacini del Flumendosa e del Flumineddu, quindi principalmente i settori orientali dell’isola.
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Più estesa l’allerta in Sicilia, dove saranno coinvolti il versante tirrenico centro-settentrionale, il settore nord-occidentale con le isole Egadi e Ustica, il settore sud-occidentale con Pantelleria, il bacino del fiume Simeto e le zone centro-meridionali con le isole Pelagie. In tutte queste aree sarà attiva anche l’allerta gialla per rischio idrogeologico.
