Meteo, al via il CALDO ESTREMO più intenso dell’Estate: ecco fino a quando e quando arriverà la svolta

Nuova espansione dell’anticiclone subtropicale sull’Italia: da fine luglio temperature fino a 40°C e caldo persistente fino al 7 agosto poi in arrivo una svolta clamorosa.

Dopo una fase caratterizzata da temperature estive generalmente sopportabili, l’Italia si prepara ad affrontare quella che potrebbe diventare l’ondata di calore più intensa dell’estate 2026. L’anticiclone subtropicale, già ben strutturato tra il Nord Africa, la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale, tenderà infatti a espandersi progressivamente verso est, coinvolgendo in maniera sempre più diretta anche il nostro Paese.

I primi effetti saranno avvertibili tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio, quando l’asse del promontorio anticiclonico inizierà a inclinarsi verso il Mediterraneo centrale. Masse d’aria molto calda di origine sahariana risaliranno verso l’Italia, determinando un aumento generalizzato delle temperature nell’ordine di 4-5°C rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti.

Caldo estremo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto

La fase più intensa prenderà forma tra venerdì 31 luglio e il primo weekend di agosto. Le temperature massime raggiungeranno diffusamente valori compresi tra 35°C e 38°C sulle pianure e nelle aree interne, con punte superiori nelle zone maggiormente esposte alla compressione e al ristagno dell’aria calda.

Sul Centro-Nord saranno possibili valori di 39-40°C, soprattutto nelle pianure interne e nelle conche lontane dall’influenza mitigatrice del mare. Anche alcune aree pianeggianti del Sud potranno raggiungere o localmente superare i 40°C, con picchi intorno ai 41°C. Le temperature più elevate sono tuttavia attese in Sardegna, dove nelle zone interne il termometro potrebbe spingersi fino a 42-43°C.

Lungo alcuni tratti costieri i valori assoluti potranno risultare leggermente inferiori, ma la presenza di elevati tassi di umidità renderà il caldo particolarmente afoso. La temperatura percepita potrà quindi risultare sensibilmente superiore rispetto a quella misurata, aumentando il disagio fisiologico soprattutto nelle grandi città, nelle pianure e nelle aree scarsamente ventilate.

Canicola persistente almeno fino al 7-8 agosto

L’elemento più rilevante di questa ondata di calore non sarà rappresentato soltanto dai picchi termici, ma anche dalla sua durata. Dopo il massimo previsto tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, l’anticiclone nordafricano dovrebbe continuare a dominare il Mediterraneo centrale per gran parte della prima settimana del mese.

Almeno fino al 7-8 agosto non sono attesi cambiamenti sostanziali. La cupola anticiclonica manterrà condizioni prevalentemente stabili, soleggiate e molto calde su gran parte dell’Italia. Eventuali temporali di calore potranno svilupparsi soprattutto sui rilievi alpini e appenninici, ma si tratterà di fenomeni generalmente localizzati e non sufficienti a interrompere la fase rovente.

La persistenza dell’alta pressione favorirà inoltre un progressivo accumulo di calore nei bassi strati atmosferici. Le temperature minime rimarranno elevate, con notti tropicali diffuse nelle città e nelle località costiere, dove il termometro potrebbe faticare a scendere sotto i 22-25°C. Il mancato raffreddamento notturno contribuirà ad accentuare il disagio bioclimatico e a rendere particolarmente pesanti le ore centrali della giornata.

Svolta tra l’8 e il 10 agosto

Le ultime elaborazioni dei principali modelli internazionali introducono tuttavia una novità importante per la parte conclusiva della prima decade di agosto. Tra l’8 e il 10 del mese il promontorio anticiclonico potrebbe iniziare a perdere forza, lasciando spazio all’ingresso di correnti più fresche provenienti dall’Europa settentrionale o dal Nord Atlantico.

Alcune simulazioni ipotizzano l’inserimento di un nucleo instabile nel Mediterraneo centrale, con la possibile formazione di un vortice depressionario isolato in quota, tecnicamente definito “cut-off”. Una configurazione di questo tipo potrebbe determinare un deciso aumento dell’instabilità atmosferica, con rovesci e temporali anche intensi su diverse regioni italiane.

In una prima fase il cambiamento potrebbe interessare soprattutto il Nord, indicativamente dall’8 agosto, per poi estendersi tra il 9 e il 10 agosto anche alle regioni centrali e meridionali. L’ingresso dell’aria più fresca provocherebbe un sensibile calo delle temperature, interrompendo o quantomeno attenuando la lunga fase di caldo estremo.

Il contrasto tra le masse d’aria molto calde e umide presenti sul territorio e le correnti più fresche in arrivo potrebbe inoltre fornire energia allo sviluppo di temporali localmente violenti, accompagnati da grandine, raffiche di vento e precipitazioni intense. La localizzazione e l’intensità dei fenomeni potranno però essere definite soltanto a distanza temporale più ravvicinata.

Una tendenza ancora da confermare

La possibile svolta tra l’8 e il 10 agosto deve essere considerata, allo stato attuale, una tendenza e non una previsione definitiva. L’ipotesi di una vera irruzione fresca accompagnata da una fase perturbata non è ancora pienamente sostenuta da tutte le elaborazioni d’insieme.

I segnali più solidi riguardano per ora una progressiva attenuazione della bolla calda subtropicale a partire dall’8 agosto al Nord e nei giorni immediatamente successivi al Centro-Sud. Resta invece da stabilire se il cambiamento si limiterà a un ridimensionamento delle temperature oppure se sarà accompagnato da una fase temporalesca organizzata e diffusa.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!