Il Sole torna a farsi sentire e chiude il mese di luglio con un nuovo episodio di attività che interesserà da vicino la Terra. Secondo un modello di previsione elaborato dalla NOAA, un’espulsione di massa coronale — una gigantesca nube di plasma e campi magnetici espulsa dalla nostra stella — è destinata a sfiorare il pianeta nella giornata del 31 luglio. Non si tratterà di un impatto diretto, ma di un passaggio laterale comunque sufficiente a perturbare l’ambiente spaziale circostante.
Gli esperti parlano di una tempesta geomagnetica di classe G1, il livello più basso nella scala di intensità. Un evento dunque considerato lieve, privo di conseguenze rilevanti per le infrastrutture tecnologiche e per le comunicazioni, che non dovrebbero subire interferenze significative. Episodi di questo tipo sono relativamente frequenti nelle fasi di maggiore attività solare e rientrano nella normale dinamica del ciclo della nostra stella.
A deludere, semmai, saranno gli appassionati di astronomia e gli osservatori del cielo. Le tempeste geomagnetiche, anche quando di bassa intensità, possono infatti generare spettacolari aurore polari visibili alle alte latitudini. Tuttavia, in questa occasione, lo spettacolo sarà quasi certamente negato. La Luna, ormai prossima alla fase di piena, illuminerà il cielo notturno con una luminosità tale da sovrastare completamente il debole bagliore delle aurore, rendendole di fatto invisibili anche nelle regioni più favorevoli, come le aree artiche e subartiche.
Il risultato è un evento scientificamente interessante ma visivamente penalizzato, in cui la dinamica dello spazio circumterrestre si svolgerà lontano dagli occhi del pubblico. Un promemoria, ancora una volta, di quanto il Sole continui a influenzare il nostro pianeta anche quando i suoi effetti restano silenziosi e impercettibili. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
