La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo di livello giallo per la giornata di mercoledì 5 agosto 2026, con condizioni di instabilità diffuse soprattutto sulle regioni del Centro-Sud, dove sono attese precipitazioni a carattere temporalesco localmente intense, associate a criticità di tipo idraulico e idrogeologico.
Per quanto riguarda il rischio idraulico, l’allerta gialla interessa la Calabria, in particolare le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, con coinvolgimento dei settori tirrenici e ionici centro-settentrionali, dove i corsi d’acqua minori potrebbero registrare incrementi significativi dei livelli idrometrici.
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Sul fronte del rischio temporali, l’instabilità si estende a un’area più ampia. In Abruzzo sono coinvolte le province dell’Aquila e parte di Chieti nelle zone della Marsica, dell’Alto Sangro e del bacino dell’Aterno, mentre nel Lazio l’allerta riguarda il Reatino e le aree interne delle province di Roma e Frosinone, in particolare nei bacini del Liri e dell’Aniene. In Molise sono interessate le province di Campobasso e Isernia, con criticità sui settori del Matese e dell’Alto Volturno.
In Basilicata l’allerta gialla coinvolge gran parte del territorio regionale, comprese le province di Potenza e Matera, mentre in Puglia è interessata l’area del Sub-Appennino Dauno, quindi principalmente la provincia di Foggia. Situazione analoga in Umbria, dove le criticità si concentrano nelle province di Perugia e Terni, nei bacini del Chiascio-Topino, Alto Tevere e Nera-Corno.
Particolarmente estesa l’allerta in Sicilia, dove tutte le province risultano coinvolte, da Palermo a Catania, da Messina a Trapani, comprese le isole minori come Eolie, Egadi, Ustica e Pantelleria, con fenomeni temporaleschi diffusi e possibili criticità idrauliche e idrogeologiche. Anche la Calabria conferma condizioni di instabilità diffusa su entrambe le coste e nelle aree interne.
Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, l’allerta gialla insiste nuovamente su Abruzzo, Calabria e Sicilia, con possibilità di frane superficiali, ruscellamenti e allagamenti localizzati, soprattutto nelle aree già interessate da precipitazioni pregresse o caratterizzate da fragilità del suolo.
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Il quadro meteorologico evidenzia dunque una fase instabile tipicamente estiva, con fenomeni convettivi anche intensi ma di breve durata, capaci tuttavia di generare criticità puntuali e improvvise. Si raccomanda massima attenzione nelle aree segnalate, in particolare lungo i corsi d’acqua e nelle zone collinari e montane.
