Avviso Meteo, Pericolo SUPERCELLE con GRANDINE e Downburst tra stasera e domani: ecco le zone più esposte

Le prossime ore potrebbero cambiare rapidamente lo scenario su numerose regioni italiane, mentre dalle nuove elaborazioni emerge un segnale che impone di non sottovalutare ciò che sta arrivando.

L’Italia si prepara ad affrontare una fase di maltempo particolarmente insidiosa tra la serata di oggi, mercoledì 9 settembre, e la giornata di domani, giovedì 10 settembre 2026, quando l’ingresso di correnti più fredde e instabili sul Mediterraneo potrebbe favorire la formazione di sistemi temporaleschi organizzati, supercelle e strutture autorigeneranti capaci di produrre grandinate distruttive, nubifragi persistenti, raffiche di vento molto violente e un’attività elettrica eccezionalmente intensa.

Le elaborazioni ottenute combinando i dati di ECMWF, GFS e ICON descrivono uno scenario atmosferico fortemente esplosivo, con probabilità comprese tra il 60 e l’80% di grandine superiore ai due centimetri nelle aree maggiormente coinvolte e con alcuni settori esposti a un rischio compreso tra il 10 e il 40% di chicchi superiori ai cinque centimetri. Si tratta di dimensioni potenzialmente sufficienti a danneggiare automobili, coperture, impianti fotovoltaici, colture e infrastrutture, soprattutto qualora i temporali assumessero caratteristiche supercellulari.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Mercoledì 9 settembre, il pericolo si avvicina alle coste italiane

Nel corso di oggi il principale nucleo d’instabilità prenderà forma sul Mediterraneo centro-occidentale, interessando inizialmente il tratto di mare compreso tra le Baleari, la Sardegna occidentale e le coste settentrionali dell’Africa, dove potranno svilupparsi temporali molto intensi accompagnati da grandine grossa, raffiche lineari e numerose fulminazioni.

La situazione diventerà più delicata per l’Italia durante il pomeriggio e soprattutto in serata, quando nuovi temporali potranno organizzarsi tra il Mar Ligure e il Tirreno centro-settentrionale. Le zone maggiormente esposte saranno la Liguria di Levante, con particolare attenzione alle province di Genova e La Spezia, e l’alta Toscana, soprattutto Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, dove non si escludono fenomeni violenti in arrivo dal mare, improvvisi colpi di vento e grandinate di grosse dimensioni.

Con il passare delle ore l’instabilità potrà estendersi lungo il Tirreno, avvicinandosi anche alle coste del Lazio e della Campania. I settori costieri delle province di Roma, Latina, Caserta, Napoli e Salerno potrebbero essere raggiunti o sfiorati da celle temporalesche localmente intense, sebbene la distribuzione dei fenomeni rimanga strettamente legata alla traiettoria dei sistemi che si formeranno sul mare.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Giovedì 10 settembre, la fase più violenta tra Tirreno e Adriatico

La giornata più critica sarà quella di domani, giovedì 10 settembre, quando l’instabilità si sposterà verso est e coinvolgerà in maniera più diretta il Centro-Sud. Le simulazioni mostrano la possibile organizzazione di due estese linee temporalesche, localmente strutturate anche a V, una configurazione particolarmente pericolosa quando le celle continuano a rigenerarsi sulle stesse aree scaricando enormi quantità di pioggia in poche ore.

Il primo corridoio di maltempo estremo si svilupperà sul basso Tirreno, coinvolgendo la Campania, il versante tirrenico della Calabria e la Sicilia settentrionale. Le province maggiormente esposte saranno Napoli e Salerno, seguite da Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, mentre sull’Isola il rischio più elevato riguarderà soprattutto Messina e Palermo. In queste zone potranno verificarsi grandinate di grandi dimensioni, downburst, nubifragi e temporali autorigeneranti, con conseguente possibilità di allagamenti improvvisi, esondazioni dei corsi d’acqua minori e alluvioni lampo.

VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA

Un secondo asse temporalesco interesserà contemporaneamente il medio e basso Adriatico, colpendo Marche, Abruzzo, Molise e Puglia prima di spostarsi verso i Balcani. Sul versante italiano saranno coinvolte soprattutto le province di Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari, Brindisi e Lecce, con fenomeni più intensi lungo le coste e nelle immediate zone interne.

L’interazione tra i temporali provenienti dal mare e i rilievi appenninici potrà rallentare lo spostamento delle celle, aumentando il rischio di precipitazioni persistenti e localmente torrenziali. Grandine grossa, raffiche convettive molto violente e fulminazioni frequenti rappresenteranno gli altri pericoli principali di una giornata che potrebbe risultare particolarmente difficile lungo entrambi i versanti della Penisola.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it