Avviso Meteo, Rischio GRANDINE Grossa: le Aree a Rischio nelle prossime ore

Tra mercoledì e giovedì mattina il Nord Italia entra nel cuore del rischio: grandine oltre 2 centimetri, fulminazioni diffuse e segnali locali per chicchi superiori a 5 centimetri.

La nuova previsione probabilistica elaborata da Storm Forecast individua sull’Italia settentrionale condizioni particolarmente favorevoli alla formazione di temporali accompagnati da grandine di grosse dimensioni tra le 08:00 di mercoledì 9 settembre e le 08:00 di giovedì 10 settembre 2026, ora italiana, e concentra il segnale più intenso lungo il Nord-Ovest, sulle Alpi e sulle pianure immediatamente adiacenti.

Il nucleo più pericoloso interessa una fascia compresa indicativamente tra il Piemonte orientale e la Lombardia centro-occidentale, dove le probabilità di grandine con diametro di almeno 2 centimetri raggiungono localmente il 60-80% entro un raggio di 40 chilometri. Alla scala della mappa, le aree maggiormente esposte comprendono il Vercellese, il Novarese, il Verbano-Cusio-Ossola, il Varesotto, il Comasco, la Brianza, il Milanese e parte delle province di Lecco, Bergamo e Brescia.

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Attorno a questo massimo compare una zona molto più estesa, rappresentata dalle tonalità marroni e viola, nella quale la probabilità di grandine di almeno 2 centimetri si mantiene rispettivamente tra il 40 e il 60% e tra il 25 e il 40%. Il rischio coinvolge quindi anche altri settori del Piemonte e della Lombardia, le aree alpine e prealpine e, con valori progressivamente inferiori, parte del Trentino-Alto Adige e del Veneto occidentale.

La fascia compresa tra il 10 e il 25% abbraccia una porzione ancora più ampia dell’Italia settentrionale, raggiungendo la Liguria, l’Emilia-Romagna, il Veneto e alcuni settori del Friuli-Venezia Giulia. Probabilità generalmente comprese tra il 5 e il 10% interessano invece le zone periferiche del sistema temporalesco, comprese parte della Toscana settentrionale e le aree affacciate sull’alto Adriatico.

L’elemento maggiormente rilevante della previsione è rappresentato dalle linee bianche sovrapposte alle aree colorate. Questi contorni indicano la probabilità di grandine con diametro di almeno 5 centimetri, una dimensione sufficiente a provocare danni molto seri alle automobili, alle coperture, alle coltivazioni e alle strutture esposte.

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La colorazione gialla di fondo rappresenta invece la probabilità di attività elettrica. Gran parte dell’Italia settentrionale rientra nelle classi comprese tra il 50 e il 75%, con settori che raggiungono o superano il 75%. Questo segnale descrive un ambiente favorevole alla formazione di numerosi temporali, alcuni dei quali capaci di sviluppare correnti ascendenti molto intense e, di conseguenza, grandine di grosse dimensioni.

Il Centro Italia si trova ai margini meridionali del principale sistema convettivo, con probabilità di fulminazioni ancora significative soprattutto tra Toscana, Umbria, Marche settentrionali e alto Lazio, mentre il rischio di grandine grossa diminuisce rapidamente procedendo verso le regioni meridionali e le Isole.

Il valore del 60-80% non rappresenta la probabilità che ogni singolo comune venga colpito direttamente da una grandinata. La possibilità che grandine di almeno 2 centimetri si verifichi entro 40 chilometri da un determinato punto durante l’intero intervallo di 24 ore. Si tratta quindi di una previsione areale, utile per individuare le zone nelle quali l’atmosfera risulta maggiormente predisposta ai fenomeni convettivi severi.

Che cos’è Storm Forecast

La fonte della previsione è Storm Forecast, piattaforma sperimentale sviluppata dall’European Severe Storms Laboratory, organizzazione scientifica europea specializzata nello studio dei temporali violenti e dei loro effetti. Il servizio produce automaticamente mappe probabilistiche di fulminazioni, grandine grossa e grandine molto grossa attraverso gli algoritmi AR-CHaMo, applicati ai dati dei modelli ECMWF IFS, ICON-EU e GFS.

Le informazioni dei tre modelli vengono elaborate e combinate per costruire una previsione probabilistica unica. Non si tratta di un’Allerta Meteo ufficiale della Protezione Civile, ma di uno strumento scientifico sperimentale che consente di riconoscere le aree nelle quali risultano presenti gli ingredienti atmosferici più favorevoli allo sviluppo di temporali severi.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it