Il forte peggioramento atteso sull’Italia settentrionale è ormai entrato nel vivo. Una prima linea temporalesca ha attraversato il Nord-Ovest durante la notte, per poi avanzare rapidamente verso est: piogge e temporali stanno interessando la Liguria, l’Emilia occidentale e ampi settori del Triveneto, mentre precipitazioni più deboli raggiungono la Toscana centrale e le zone costiere. Il fronte atlantico collegato al vortice depressionario presente sulla Francia non ha però ancora completato il suo passaggio e nelle prossime ore alimenterà nuovi temporali, localmente accompagnati da nubifragi, grandine e violente raffiche di vento.
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Tra i territori già duramente colpiti c’è la provincia di Brescia, dove all’alba di mercoledì 9 settembre una violenta fase temporalesca ha investito soprattutto la Bassa Bresciana centrale. Le raffiche di downburst hanno abbattuto decine di alberi, ostruito strade e provocato danni tra Manerbio, Pontevico, Cigole Pralboino, Bassano Bresciano e Alfianello.
La forza del vento ha contribuito anche al ribaltamento di un tir lungo l’autostrada A21, nel tratto compreso tra Manerbio e Pontevico. Il fenomeno ha attraversato il territorio in pochi minuti, lasciando dietro di sé una lunga scia di interventi e confermando l’elevata intensità raggiunta dai temporali sviluppatisi nelle prime ore della giornata.
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Nel corso della mattinata la prima linea temporalesca completerà il proprio trasferimento verso l’estremo Nord-Est, ma alle sue spalle entrerà in azione il corpo principale della perturbazione. Nuovi rovesci raggiungeranno le aree alpine e prealpine, la Liguria e successivamente gran parte dell’alta Pianura Padana. Nel pomeriggio potrà organizzarsi una seconda linea temporalesca tra Piemonte e Lombardia centro-occidentale, con maggiore coinvolgimento delle alte pianure e delle Prealpi.
Su questi settori le precipitazioni potranno assumere carattere persistente, con accumuli localmente superiori ai 100 millimetri. La provincia di Brescia non sarà al centro della zona indicata per i quantitativi più elevati, maggiormente orientata verso la Lombardia occidentale e l’Oltrepò Pavese, ma non può ancora considerare conclusa la fase instabile. Nuovi nuclei potranno infatti attraversare il territorio bresciano durante il pomeriggio e la sera, con piogge intense, attività elettrica e ulteriori raffiche di vento in corrispondenza delle celle più organizzate.
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Tra il pomeriggio e la serata l’attenzione si concentrerà anche sulla Liguria centrale e di Levante, dove potranno formarsi temporali molto intensi e localmente autorigeneranti. Le precipitazioni tenderanno a estendersi verso l’alta Toscana, coinvolgendo inizialmente le province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Pistoia e Firenze, per poi avanzare durante la sera e la notte verso gli altri settori regionali. L’Oltrepò Pavese rappresenterà un’altra zona particolarmente delicata per il rischio di accumuli pluviometrici superiori ai 100 millimetri.
Uno scenario severo potrà svilupparsi inoltre tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, dove l’elevata energia disponibile nell’atmosfera favorirà la nascita di temporali organizzati e possibili supercelle. In queste aree i fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da grandinate, raffiche convettive violente, improvvisi nubifragi e frequente attività elettrica. L’Emilia-Romagna risulterà complessivamente meno esposta rispetto alle regioni limitrofe grazie alla parziale protezione dell’Appennino, ma rovesci e temporali continueranno a interessare soprattutto i settori occidentali e le zone prossime al Po.
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Temperature in brusco calo, il caldo resiste al Sud
Il passaggio della perturbazione determinerà anche una sensibile diminuzione delle temperature sulle regioni settentrionali, dove le massime perderanno diversi gradi rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti. Il calo si estenderà alla Toscana, mentre il caldo continuerà temporaneamente a dominare al Sud, in Sicilia e in Sardegna, ancora protetti dall’alta pressione subtropicale. Il peggioramento avanzerà verso il Centro nelle prossime ventiquattro ore, lasciando invece le regioni meridionali ai margini della fase più intensa almeno fino alla parte conclusiva della settimana.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
