L’ondata di calore non mostra segnali di una rapida conclusione. Gli aggiornamenti modellistici elaborati nelle ultime 24 ore confermano la persistenza dell’anticiclone subtropicale almeno fino a Ferragosto, con temperature molto elevate, afa intensa e precipitazioni limitate prevalentemente ai rilievi.
La previsione presenta una discreta affidabilità fino al 12-13 agosto; diventa invece progressivamente più incerta avvicinandosi al weekend del 15-16 agosto. La successiva attenuazione del caldo è quindi una tendenza concreta, ma tempistiche e intensità dovranno essere confermate.
Dal 7 al 10 agosto: caldo intenso e temporali isolati
Tra venerdì 7 e lunedì 10 agosto il promontorio subtropicale continuerà a convogliare aria molto calda verso il Mediterraneo centrale. Le temperature massime potranno raggiungere diffusamente i 35-38°C, con punte prossime ai 39-40°C nelle pianure interne del Centro-Sud, in Emilia-Romagna, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
L’elevata umidità aumenterà il disagio soprattutto lungo le coste, nelle grandi città e durante la notte, quando le minime potranno restare localmente superiori ai 24-26°C.
Il tempo non sarà completamente stabile. Nelle ore pomeridiane saranno possibili temporali su:
- Alpi e Prealpi;
- Appennino centrale e meridionale;
- zone interne di Sicilia e Sardegna.
Si tratterà principalmente di fenomeni di calore, irregolari e circoscritti. Tuttavia, l’energia disponibile nell’atmosfera potrà favorire localmente grandine, raffiche di vento e nubifragi. Gli eventuali sconfinamenti sulle pianure settentrionali resteranno poco diffusi.
Dall’11 al 14 agosto: nuova intensificazione della calura
Tra martedì 11 e venerdì 14 agosto l’alta pressione dovrebbe consolidarsi ulteriormente sull’Italia. Il caldo potrebbe quindi raggiungere una nuova fase culminante, con valori ancora diffusamente superiori alle medie climatiche.
Le temperature più elevate sono attese nelle pianure del Nord, nelle regioni centrali tirreniche e nelle aree interne meridionali. In queste zone saranno nuovamente possibili massime comprese tra 37 e 40°C, localmente superiori nelle conche e nelle pianure lontane dal mare.
L’attività temporalesca resterà confinata soprattutto all’arco alpino. Qualche temporale pomeridiano potrà svilupparsi anche lungo l’Appennino, senza produrre però un cambiamento generale della massa d’aria. Dove pioverà, il sollievo termico sarà temporaneo e limitato alle aree direttamente interessate.
Ferragosto ancora caldo: la svolta potrebbe partire dal Nord
Per sabato 15 agosto, l’ipotesi attualmente più probabile resta quella di una giornata ancora molto calda su gran parte dell’Italia. Al Nord, tuttavia, l’avvicinamento di correnti atlantiche più fresche potrebbe accentuare l’instabilità su Alpi e Prealpi, con temporali potenzialmente in estensione alle alte pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Centro, Sud e Isole dovrebbero rimanere maggiormente protetti dall’anticiclone, con prevalenza di sole e temperature ancora elevate. Temporali isolati non sono esclusi sui rilievi, ma non rappresenterebbero ancora la fine dell’ondata di calore.
Tra il 16 e il 18 agosto la finestra per il cambiamento
La possibile svolta emerge soprattutto tra domenica 16 e martedì 18 agosto. Le elaborazioni indicano un graduale arretramento verso sud della fascia anticiclonica e l’abbassamento di latitudine del flusso perturbato atlantico.
Le prime regioni interessate sarebbero quelle settentrionali, dove aumenterebbe la probabilità di temporali dapprima su Alpi e Prealpi e successivamente anche sulla Pianura Padana. Considerato il forte accumulo di calore e umidità, i fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, accompagnati da:
- grandine;
- forti raffiche di vento;
- elevata attività elettrica;
- piogge abbondanti in poco tempo.
Il passaggio instabile sarebbe seguito da un calo delle temperature più sensibile al Nord e, successivamente, su parte del Centro. Tra il 17 e il 19 agosto correnti di Maestrale potrebbero raggiungere anche Sardegna e regioni meridionali, attenuando progressivamente la calura pur in assenza di precipitazioni diffuse.
Non si può ancora parlare con certezza di una definitiva rottura dell’estate. Al momento appare più prudente prevedere una riduzione dell’intensità dell’ondata di calore, inizialmente al Nord e poi al Centro-Sud, anziché un passaggio improvviso a condizioni fresche su tutta l’Italia.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
