Caldo Record, 48°C rilevati a Napoli e Gorizia tocca i 40°C: mai così caldo in Friuli Venezia Giulia

L’ondata di calore continua a investire l’Italia: valori estremi tra Campania e Nord-Est, nuovi record in Friuli Venezia Giulia e 26 città da bollino rosso, mentre al Nord tornano i temporali.

L’ondata di caldo continua a interessare l’Italia con valori termici eccezionalmente elevati e nuovi record locali. Giovedì, alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola, Legambiente Campania ha rilevato una temperatura di 48 gradi. Nella stessa giornata, a Gorizia sono stati registrati 40 gradi: si tratta della temperatura più alta mai osservata in Friuli Venezia Giulia da una stazione meteorologica dell’Agenzia regionale per l’ambiente. Record assoluto anche a Cividale, in provincia di Udine, dove il termometro ha raggiunto i 39 gradi.

I dati fotografano una fase di caldo particolarmente intensa, con temperature molto elevate sia nelle aree urbane sia in diverse zone del Nord-Est. Nel valutare le misurazioni è tuttavia importante distinguere tra rilevazioni effettuate nell’ambito delle reti meteorologiche ufficiali e valori raccolti attraverso altre campagne di monitoraggio: i 48 gradi segnalati alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola sono infatti rilevazioni di Legambiente Campania, mentre il dato di 40 gradi di Gorizia appartiene alla rete dell’Agenzia regionale per l’ambiente ed è quello che costituisce il nuovo primato regionale indicato per il Friuli Venezia Giulia.

La situazione resta critica anche nella giornata di oggi, venerdì 7 agosto. Sono 26 le città interessate dal bollino rosso per il caldo, il livello massimo di allerta previsto per indicare condizioni che possono avere effetti negativi sulla salute non soltanto delle persone considerate più vulnerabili, ma anche della popolazione sana e attiva. Per sabato il numero delle città in rosso dovrebbe diminuire a 21, segnalando una parziale attenuazione dell’emergenza, senza tuttavia una conclusione generalizzata della fase calda.

Allerta Temporali di Calore

Nelle prossime ore l’attenzione meteorologica si sposterà anche sui temporali di calore, soprattutto nelle regioni settentrionali. Dopo una prolungata fase caratterizzata da temperature molto elevate, l’instabilità atmosferica potrà favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi. Il loro passaggio sarà associato a un contenuto calo delle temperature al Nord. Non si tratterà, sulla base delle indicazioni disponibili, di una svolta generalizzata dell’estate, ma di una temporanea riduzione dei valori termici nelle aree interessate.

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L’eccezionalità della fase emerge in maniera particolarmente evidente in Friuli Venezia Giulia. I 40 gradi osservati a Gorizia rappresentano infatti il valore più alto mai misurato nella regione da una stazione dell’Agenzia regionale per l’ambiente. Anche Cividale, con 39 gradi, ha stabilito il proprio record assoluto. Valori che testimoniano quanto l’attuale ondata di calore stia interessando anche settori del Nord-Est italiano capaci di raggiungere temperature estremamente elevate.

Il quadro dell’estate 2026 assume particolare rilevanza anche se osservato su una scala temporale più ampia. Secondo Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento, la stagione «si avvia a essere una delle più calde di sempre e potrebbe insidiare il primato storico del 2003». Una valutazione che, senza anticipare il bilancio definitivo della stagione, colloca l’attuale successione di ondate di calore all’interno di un’estate caratterizzata finora da condizioni termiche di eccezionale rilievo.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it