Il quadro meteorologico è destinato a cambiare nel corso delle prossime ore. L’anticiclone subtropicale, ancora responsabile di condizioni nel complesso stabili durante la prima parte della giornata, inizierà infatti a mostrare segnali più evidenti di indebolimento, favorendo un aumento dell’instabilità atmosferica soprattutto sulle regioni settentrionali. Il risultato sarà lo sviluppo di rovesci e temporali che, dopo aver interessato principalmente Alpi e Prealpi, potranno localmente raggiungere anche alcuni settori di pianura. I fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da raffiche di vento, precipitazioni abbondanti concentrate in brevi intervalli di tempo e locali grandinate.
La giornata si è aperta con condizioni meteorologiche ancora relativamente tranquille. La presenza dell’alta pressione subtropicale continua infatti a garantire una discreta stabilità nel corso della mattinata, sebbene la struttura anticiclonica non risulti più solida come nelle fasi precedenti. Locali addensamenti nuvolosi potranno comparire soprattutto in prossimità dei rilievi, rappresentando i primi segnali di un’atmosfera destinata a diventare progressivamente più instabile con il trascorrere delle ore.
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La fase meteorologicamente più dinamica è attesa nel pomeriggio. Il progressivo indebolimento dell’anticiclone permetterà all’instabilità di aumentare soprattutto lungo l’arco alpino e sulle Prealpi, dove diventerà più probabile la formazione di rovesci e temporali. Si tratterà di fenomeni dalla distribuzione irregolare, caratteristica tipica dell’attività temporalesca: anche a distanze relativamente ridotte potranno quindi verificarsi condizioni molto differenti, con alcune aree interessate da precipitazioni intense e altre che potranno rimanere completamente asciutte.
Alcune celle temporalesche potranno assumere localmente una maggiore intensità e non necessariamente resteranno confinate alle zone montuose. In maniera più irregolare, i temporali potranno infatti propagarsi verso le aree di pianura, con particolare riferimento ai settori occidentali. È proprio questa possibile estensione dei fenomeni dalle montagne alle zone pianeggianti a rappresentare uno degli aspetti più significativi dell’evoluzione prevista nelle prossime ore.
Dove i temporali riusciranno a svilupparsi con maggiore energia saranno possibili precipitazioni abbondanti concentrate in brevi periodi, improvvisi colpi di vento e locali grandinate. La possibilità di grandine non implica tuttavia che il fenomeno debba verificarsi diffusamente: si tratterà di episodi circoscritti e legati alle celle temporalesche più organizzate e intense. Allo stesso modo, non è possibile estendere il rischio indistintamente a tutte le aree settentrionali, proprio a causa della natura localizzata e irregolare dell’instabilità.
La previsione deve quindi essere interpretata tenendo conto della forte variabilità spaziale tipica di queste configurazioni. Accanto a una zona interessata da un temporale anche intenso potranno persistere ampie schiarite e condizioni decisamente più tranquille. Non si prospetta, sulla base degli elementi disponibili, un peggioramento uniforme capace di interessare contemporaneamente tutto il territorio, bensì una fase caratterizzata da instabilità a carattere sparso.
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Dopo una mattinata ancora relativamente stabile, il pomeriggio potrà mostrare un volto meteorologico decisamente più movimentato soprattutto al Nord, con temporali inizialmente favoriti dall’orografia e successivamente in grado, localmente, di interessare anche la pianura.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
