Avviso Meteo: in arrivo 15 giorni di NUBIFRAGI, Freddo Anomalo e Rischio Alluvioni. Ecco quando inizia l’incubo

Una lunga fase di maltempo sta per travolgere il Nord: nubifragi, piogge eccezionali e temperature in picchiata cambieranno tutto. Il calendario è già segnato, e il peggio deve ancora arrivare davvero.

Il Nord Italia si prepara a un cambiamento meteorologico radicale. Dopo settimane dominate dal caldo e da lunghi periodi asciutti, la circolazione atmosferica entrerà in una fase tipicamente autunnale, caratterizzata da perturbazioni atlantiche ravvicinate, piogge persistenti, temporali violenti e un netto calo delle temperature.

Le proiezioni del modello europeo ECMWF tracciano uno scenario molto netto: dalla seconda parte di questa settimana fino all’inizio di settembre, le regioni settentrionali resteranno esposte a una lunga sequenza di impulsi instabili. Non si tratterà di un singolo peggioramento, ma di una fase perturbata prolungata, durante la quale le precipitazioni torneranno più volte sulle stesse aree.

La svolta scatta giovedì 20 agosto

Il primo peggioramento organizzato entrerà nel vivo giovedì 20 agosto, quando una profonda saccatura atlantica raggiungerà l’Europa occidentale e il Mediterraneo. Davanti al fronte affluiranno correnti molto umide dai quadranti meridionali, destinate a scontrarsi con l’aria più fresca in discesa dall’Atlantico.

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Il contrasto termico alimenterà temporali di forte intensità inizialmente su Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, con un rapido coinvolgimento di Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.

Le zone alpine e prealpine rappresenteranno il principale punto di accumulo delle precipitazioni. Il sollevamento forzato delle correnti umide contro i rilievi renderà i fenomeni più persistenti, favorendo nubifragi, frequente attività elettrica, grandinate e raffiche di vento molto intense.

Credit © ECMWF

Venerdì 21 agosto sarà la giornata più critica

La fase più pericolosa è attesa venerdì 21 agosto, quando il fronte attraverserà interamente il Settentrione. Le precipitazioni assumeranno carattere diffuso e temporalesco, con sistemi organizzati capaci di rigenerarsi sulle medesime zone.

Le aree maggiormente esposte saranno:

  • alto Piemonte e Verbano;
  • fascia prealpina lombarda;
  • province di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Brescia;
  • Trentino e Alto Adige;
  • Prealpi venete e pianura veneta;
  • Friuli-Venezia Giulia;
  • Liguria centro-orientale;
  • settori settentrionali dell’Emilia-Romagna.

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In queste zone gli accumuli complessivi raggiungeranno valori molto elevati, con punte superiori ai 150-200 millimetri sui rilievi e nei settori interessati dai temporali autorigeneranti. Quantitativi simili, concentrati in poche ore o ripetuti nell’arco della giornata, aumenteranno concretamente il rischio di allagamenti, frane, colate di fango, piene improvvise dei torrenti e alluvioni lampo.

Sulle pianure i fenomeni risulteranno più irregolari, ma localmente estremi. Le celle temporalesche più intense saranno accompagnate da grandine, colpi di vento e precipitazioni torrenziali capaci di scaricare grandi quantità d’acqua in tempi molto brevi.

Crollo termico: temperature da fine settembre

Il maltempo sarà accompagnato da una sensibile diminuzione delle temperature. L’ingresso dell’aria atlantica farà arretrare il caldo estivo e provocherà un calo termico anche di 8-10°C rispetto ai valori precedenti.

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Durante le precipitazioni più intense, diverse città della Pianura Padana faticheranno a superare i 20-23°C, mentre lungo le vallate alpine e prealpine si registreranno valori ancora più bassi. In montagna lo zero termico scenderà rapidamente, riportando condizioni decisamente fredde alle quote più elevate.

Anche le temperature minime diminuiranno, con risvegli freschi sulle pianure e valori localmente inferiori ai 15°C nelle vallate del Nord. Il clima assumerà così caratteristiche tipiche della fine di settembre, con largo anticipo rispetto al calendario.

Nessuna vera rimonta dell’alta pressione

Dopo il passaggio più intenso del 20 e 21 agosto arriveranno pause asciutte e schiarite, ma non si instaurerà una fase stabile. L’alta pressione resterà defilata verso l’Atlantico, mentre il Nord Italia continuerà a trovarsi lungo il corridoio percorso dalle perturbazioni oceaniche.

Tra il weekend del 22-23 agosto e l’inizio della settimana successiva entreranno nuovi impulsi instabili. Alpi, Prealpi e alta Pianura Padana torneranno ripetutamente sotto piogge e temporali, mentre altri fenomeni raggiungeranno la Liguria, l’Emilia-Romagna e parte delle regioni centrali.

Una nuova fase perturbata si aprirà tra 24 e 26 agosto, seguita da ulteriori passaggi instabili negli ultimi giorni del mese. Il quadro delineato da ECMWF mantiene quindi il Settentrione in una lunga fase fresca, piovosa e dinamica fino ai primi giorni di settembre.

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Piogge abbondanti anche sui bacini di laghi e fiumi

La persistenza delle precipitazioni avrà effetti importanti sul territorio. Le piogge interesseranno diffusamente i bacini montani che alimentano il Po, i suoi principali affluenti e i grandi laghi prealpini.

Dopo una prima fase utile per reidratare i terreni e aumentare la portata dei corsi d’acqua, il ripetersi dei temporali provocherà una progressiva saturazione del suolo. Proprio questo passaggio renderà più pericolosi i peggioramenti successivi: con terreni già impregnati, anche precipitazioni meno eccezionali produrranno risposte idrologiche molto rapide.

La siccità e il caldo persistente lasceranno quindi spazio al problema opposto. In alcune aree del Nord, nell’arco di pochi giorni, cadrà una quantità di pioggia paragonabile a quella normalmente attesa in diverse settimane.

È la fine dell’Estate?

Il segnale più significativo non riguarda soltanto la quantità delle precipitazioni, ma la durata della configurazione. Per circa due settimane il flusso atlantico resterà libero di raggiungere l’Europa centrale e il Nord Italia, impedendo una ricostruzione duratura dell’anticiclone.

Il Settentrione entrerà così in una fase di “autunno anticipato“, con giornate fresche, cieli spesso nuvolosi, piogge frequenti e nuove ondate temporalesche. Il caldo intenso non tornerà protagonista e le brevi risalite termiche verranno rapidamente cancellate dal passaggio delle successive perturbazioni.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it