La settimana compresa tra lunedì 7 e domenica 13 settembre 2026 inizierà con condizioni atmosferiche ancora relativamente stabili su gran parte dell’Italia, ma il quadro è destinato a cambiare con l’avvicinarsi del weekend, quando una rapida saccatura atlantica dovrebbe riportare piogge e temporali dapprima sulle regioni settentrionali e successivamente su parte del Centro-Sud. Il caldo, tuttavia, non verrà cancellato completamente: le temperature resteranno superiori alle medie stagionali praticamente su tutta la Penisola.
Inizio settimana ancora stabile, soprattutto al Sud
Tra lunedì 7 e mercoledì 9 settembre prevarranno condizioni complessivamente più asciutte e soleggiate, in particolare sulle estreme regioni meridionali, dove l’influenza delle correnti instabili atlantiche risulterà inizialmente marginale. Calabria, Sicilia e Sardegna dovrebbero quindi vivere la fase più stabile della settimana, con precipitazioni scarse o del tutto assenti e temperature ancora pienamente estive.
Una maggiore variabilità potrà già interessare l’arco alpino e i settori più settentrionali del Paese, ma senza un peggioramento organizzato e diffuso. Nel frattempo l’afflusso di aria calda continuerà a mantenere i valori termici nettamente superiori alle medie climatologiche, soprattutto sulle regioni centrali, meridionali e sulle due Isole maggiori.
Tra giovedì e il weekend arriva la saccatura atlantica
La situazione dovrebbe diventare più dinamica nella seconda parte della settimana, indicativamente tra giovedì 10 e domenica 13 settembre, quando una debole ma rapida saccatura proveniente dall’Atlantico attraverserà buona parte dell’Italia, trascinando aria più umida e instabile verso il Mediterraneo centrale.
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Il peggioramento dovrebbe iniziare dalle regioni settentrionali, coinvolgendo soprattutto Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, per poi estendersi verso l’alto Adriatico, con possibili precipitazioni anche sui settori orientali della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. In queste aree potranno svilupparsi rovesci e temporali localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento e temporanee diminuzioni delle temperature.
Successivamente l’instabilità riuscirà a scivolare verso le regioni centrali e parte del Mezzogiorno, interessando soprattutto i versanti adriatici, anche se con fenomeni più irregolari e quantitativi di pioggia complessivamente vicini alle medie del periodo. Il passaggio perturbato dovrebbe risultare piuttosto veloce, senza quindi determinare una lunga fase di maltempo generalizzato.
Piogge sopra la media sul Triveneto e sull’alto Adriatico
Secondo le indicazioni dell’Aeronautica Militare, durante la settimana le precipitazioni risulteranno superiori alle medie stagionali sul Triveneto e lungo l’alto Adriatico, le aree maggiormente esposte al passaggio della saccatura e all’ingresso delle correnti umide.
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Sul resto dell’Italia i quantitativi dovrebbero mantenersi sostanzialmente in linea con la climatologia, mentre uno scenario più asciutto è atteso sul Ponente ligure, quindi principalmente tra le province di Imperia e Savona, oltre che su Sardegna, Sicilia e Calabria, dove le precipitazioni settimanali potrebbero risultare inferiori alla norma.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
