Meteo, che tempo farà a Settembre 2026? L’ultima tendenza aggiornata

Settembre prepara un prolungamento dell’estate: caldo sopra la media e alta pressione domineranno la prima metà del mese, poi l’Atlantico potrebbe riaprire la porta a temporali anche intensi.

Settembre potrebbe prolungare l’estate su gran parte dell’Italia. Le ultime proiezioni indicano temperature superiori alle medie climatologiche durante quasi tutto il mese, accompagnate da una prevalenza dell’alta pressione e da precipitazioni spesso scarse, soprattutto al Centro-Sud.

La tendenza emerge dall’aggiornamento del 21 agosto dell’Aeronautica Militare, relativo al periodo compreso tra il 24 agosto e il 20 settembre. Il quadro è sostanzialmente coerente con le indicazioni stagionali elaborate da ECMWF e con lo scenario internazionale dell’Organizzazione meteorologica mondiale.

Tra il 31 agosto e il 6 settembre, l’anomalia ciclonica presente sull’Europa occidentale dovrebbe risalire di latitudine, lasciando soltanto marginalmente esposte le regioni settentrionali. Sul Mediterraneo è invece attesa una progressiva espansione dell’alta pressione, destinata a coinvolgere quasi tutto il territorio italiano.

Le temperature sono previste superiori alle medie stagionali da Nord a Sud. Non significa necessariamente caldo estremo continuo, ma giornate frequentemente estive, con valori massimi elevati soprattutto nelle aree interne del Centro-Sud, sulle due Isole maggiori e nelle pianure. Anche le temperature notturne potrebbero rimanere alte lungo le coste e nelle città.

Le precipitazioni dovrebbero mantenersi complessivamente vicine alla norma al Centro-Nord e inferiori al normale al Sud. Sulle Alpi e, occasionalmente, sulle pianure settentrionali non si possono escludere temporali legati al transito di infiltrazioni più fresche, ma senza un segnale favorevole a una perturbazione organizzata sull’intero Paese.

La seconda settimana del mese appare quella maggiormente condizionata dall’anticiclone. L’anomalia di alta pressione dovrebbe estendersi a tutta l’Italia, favorendo tempo prevalentemente stabile, soleggiato e ancora caldo.

Le temperature rimarrebbero sopra la media climatologica in tutte le regioni. Il caldo più persistente è atteso al Centro-Sud e sulle Isole, dove la massa d’aria potrebbe conservare caratteristiche pienamente estive. Al Nord le giornate saranno probabilmente calde, ma con una maggiore possibilità di escursione termica tra il giorno e la notte.

Sul fronte delle piogge, l’Aeronautica Militare prospetta accumuli nella media sulle regioni settentrionali e inferiori alla norma al Centro-Sud. Eventuali temporali dovrebbero quindi risultare isolati e concentrati soprattutto sulle montagne. Questa configurazione potrebbe accentuare la siccità superficiale nelle aree che arriveranno a settembre con terreni già asciutti.

Una possibile svolta compare verso la metà del mese. L’alta pressione dovrebbe spostarsi gradualmente verso est, permettendo alle correnti occidentali atlantiche di raggiungere nuovamente il Mediterraneo.

Non si profila, almeno per ora, una rottura netta e definitiva dell’estate. Il cambiamento potrebbe però tradursi in una maggiore variabilità, con passaggi nuvolosi e occasioni per piogge o temporali dapprima al Nord e sulle regioni tirreniche, successivamente anche sul resto del Paese.

Le precipitazioni settimanali sono previste complessivamente nella media su tutta l’Italia. Un valore medio, tuttavia, non esclude fenomeni localmente intensi: a settembre il contrasto tra infiltrazioni fresche e un Mediterraneo ancora molto caldo può alimentare temporali forti, nubifragi, grandinate e raffiche di vento.

Nonostante il ritorno di correnti più instabili, le temperature dovrebbero continuare a mantenersi sopra la norma da Nord a Sud. Il calo termico associato ai singoli peggioramenti potrebbe quindi essere temporaneo.

Per il periodo successivo al 20 settembre l’affidabilità diminuisce sensibilmente. Le proiezioni stagionali di ECMWF continuano a sostenere una probabilità elevata di temperature complessivamente superiori alle medie sull’Europa meridionale, ma non permettono di stabilire giorni, traiettorie o intensità delle singole perturbazioni.

Lo scenario più plausibile resta quello di un mese mediamente caldo, intervallato da brevi fasi instabili. L’avanzamento della stagione renderà comunque più probabili le incursioni atlantiche e i primi cali termici apprezzabili, soprattutto al Nord. Non esistono però elementi sufficienti per annunciare già ora una data precisa per la fine dell’estate.

Sul quadro globale agisce inoltre un El Niño in rapido rafforzamento. L’Organizzazione meteorologica mondiale indica per il trimestre agosto-ottobre 2026 lo sviluppo di un episodio intenso, con un’anomalia media delle acque superficiali del Pacifico equatoriale stimata intorno a 2,9 °C.

El Niño influenza la circolazione atmosferica planetaria, ma non determina automaticamente il tempo di settembre in Italia. Sul Mediterraneo contano maggiormente la posizione dell’anticiclone subtropicale, l’andamento della corrente a getto e la traiettoria delle depressioni atlantiche. Il segnale globale rafforza però lo scenario di temperature elevate, in un contesto nel quale anche le acque marine particolarmente calde possono fornire più energia agli eventuali temporali.

Nel complesso, settembre 2026 si annuncia dunque più estivo che autunnale: caldo anomalo e piogge limitate nella prima metà, seguiti da una probabile maggiore variabilità. La vera transizione stagionale potrebbe arrivare soltanto nella parte finale del mese, ma al momento non è ancora possibile confermarla.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it