Lunedì 24 agosto l’Italia si troverà lungo la zona di confine tra l’anticiclone subtropicale continentale e una nuova onda corta in avanzamento dalla Penisola Iberica verso il Golfo del Leone e le regioni nord-occidentali italiane. Una configurazione che, dopo una prima parte della giornata generalmente stabile, favorirà un progressivo aumento dell’instabilità soprattutto tra Alpi occidentali, Piemonte, Liguria di Ponente e, successivamente, Lombardia.
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Secondo l’Avviso Meteo emesso da Pretemp, sulle aree maggiormente esposte del Nord-Ovest è stato individuato un Livello 1 di pericolosità per la possibilità di temporali localmente intensi, accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate e, lungo il settore marittimo tra Provenza e Liguria occidentale, anche da trombe marine.
I primi fenomeni potranno svilupparsi dal pomeriggio sottovento alle Alpi occidentali, in seguito all’avvicinamento dell’onda perturbata e al contemporaneo rafforzamento delle correnti in quota. In serata l’instabilità potrà estendersi alle zone pedemontane del Piemonte, dove l’afflusso di venti orientali nei bassi strati favorirà un maggiore accumulo di umidità. I valori di energia disponibile alla convezione potranno superare i 1.000 J/kg, mentre il marcato aumento del wind shear nei primi sei chilometri di atmosfera, fino a 20-25 m/s, renderà l’ambiente favorevole a temporali organizzati.
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La modalità prevalente sarà quella multicellulare, ma non è esclusa la formazione di una o due supercelle, soprattutto dal Cuneese in movimento verso est-nord-est. I fenomeni più intensi potranno produrre raffiche convettive violente e grandinate con chicchi generalmente compresi tra 2 e 4 centimetri, con la possibilità isolata di raggiungere dimensioni vicine ai 5 centimetri. Le pianure piemontesi potrebbero risultare in parte meno favorevoli alla persistenza delle celle più organizzate, mentre Alpi e fascia pedemontana appaiono le aree maggiormente predisposte.
Con il passare delle ore, i temporali potranno inoltre aggregarsi in un sistema convettivo a mesoscala (MCS) tra Piemonte e Lombardia. In questo caso, oltre al vento e alla grandine, aumenterebbe soprattutto il rischio di precipitazioni intense e persistenti, con accumuli localmente rilevanti nelle aree interessate dal passaggio ripetuto delle celle temporalesche.
Particolare attenzione anche alla fascia compresa tra Provenza e Liguria di Ponente, dove tra la serata e la tarda serata la probabilità di convezione profonda risulterà più elevata. La combinazione tra forte instabilità e marcato shear potrà sostenere temporali molto organizzati, inclusi MCS e strutture supercellulari, capaci di raggiungere anche il settore occidentale della Liguria. In queste aree saranno possibili downburst intensi, raffiche lineari particolarmente forti e grandinate con chicchi fino a 4-5 centimetri. Sul mare non si esclude inoltre la formazione di trombe marine, sia associate a strutture mesocicloniche sia generate da vortici di scala più ridotta.
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Un Livello 0 riguarda invece il resto dell’arco alpino, dove potranno svilupparsi temporali generalmente più deboli, favoriti dal riscaldamento diurno e dalla curvatura ciclonica delle correnti in media troposfera. Instabilità locale sarà possibile anche sulla Sardegna, interessata dalla risalita di una massa d’aria molto calda e secca di origine nordafricana tra circa 900 e 700 hPa. In questo contesto potranno formarsi temporali a base elevata, capaci soprattutto di generare forti raffiche di vento da downburst secco, anche in presenza di precipitazioni limitate al suolo.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
