L’estate non è ancora pronta ad arrendersi e prima della svolta annunciata per l’inizio di settembre, l’Italia dovrà affrontare un’ultima e particolarmente intensa fiammata di caldo africano, destinata a coinvolgere soprattutto le regioni meridionali e le due isole maggiori. La fase più difficile si concentrerà tra mercoledì 26 e sabato 29 agosto, quando una massa d’aria rovente proveniente dal Nord Africa raggiungerà il Mediterraneo centrale facendo impennare le temperature.
Il caldo entrerà nel vivo inizialmente in Sardegna e Sicilia, per poi estendersi alle regioni meridionali e a parte del Centro. Le giornate più roventi saranno quelle di venerdì 28 e sabato 29 agosto, con valori diffusamente superiori ai 40 gradi e picchi locali ancora più elevati nelle aree interne della Sicilia orientale, della Puglia e della Basilicata. Anche Calabria, Campania, Lazio e Sardegna dovranno fare i conti con temperature molto alte, aggravate in alcune zone da un’umidità capace di rendere il caldo ancora più opprimente.
Il Nord resterà ai margini della parte più intensa della bolla africana. Le temperature aumenteranno anche sulle regioni settentrionali, ma la presenza di correnti più instabili vicino alle Alpi limiterà la durata e l’intensità della fase calda. Proprio lungo l’arco alpino potranno svilupparsi temporali, localmente forti, senza però riuscire inizialmente a modificare la situazione sul resto del Paese.
Il caldo inizierà a diminuire tra il 30 e il 31 agosto
I primi segnali di un cambiamento sono attesi durante l’ultimo fine settimana di agosto e tra domenica 30 e lunedì 31 la massa d’aria più calda comincerà lentamente a ritirarsi verso sud, favorendo una prima diminuzione delle temperature anche sulle regioni centro-meridionali.
Non si tratterà ancora della definitiva conclusione dell’estate visto che i valori resteranno superiori alle medie del periodo e il caldo continuerà a farsi sentire soprattutto al Sud e sulle isole maggiori, ma verranno progressivamente abbandonati i picchi estremi raggiunti nei giorni precedenti. Anche le notti dovrebbero diventare gradualmente meno pesanti, sebbene nelle città e lungo le coste le temperature minime possano rimanere elevate.
La vera novità potrebbe arrivare qualche giorno più tardi, quando la circolazione atmosferica europea dovrebbe iniziare a sbloccarsi e l’anticiclone africano, dopo aver dominato a lungo il Mediterraneo, potrebbe infatti essere indebolito dall’arrivo di correnti più fresche provenienti dall’Atlantico e dall’Europa settentrionale.
La finestra temporale da seguire con maggiore attenzione è quella compresa tra il 3 e il 4 settembre visto che gli ultimi scenari previsionali mostrano la possibilità di una discesa d’aria più fresca capace di attraversare gran parte dell’Italia e di raggiungere successivamente anche i mari meridionali.
Se questa evoluzione verrà confermata, le temperature potrebbero diminuire in maniera sensibile dapprima al Nord e al Centro, poi anche sulle regioni meridionali dando vita al primo cambiamento realmente organizzato dopo la lunga fase dominata dall’anticiclone africano, con il ritorno di valori più vicini alle medie stagionali e una maggiore ventilazione.
La svolta, tuttavia, non coinciderà necessariamente con l’arrivo stabile dell’autunno visto che, secondo tutti i principali centri di calcolo, settembre potrebbe procedere attraverso una continua alternanza tra nuove rimonte calde e impulsi più freschi, caratteristica sempre più frequente durante la prima parte del mese. L’estate perderà forza, ma potrà ancora tentare temporanei ritorni, soprattutto al Centro-Sud.
Rischio di temporali violenti
L’ingresso dell’aria fresca potrebbe avere conseguenze decisamente importanti e alla fine del mese di agosto l’atmosfera sarà carica di calore e umidità, mentre le acque del Mediterraneo continueranno a presentare temperature molto elevate. Il contrasto con correnti più fresche potrebbe quindi favorire temporali intensi, nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento.
Le prime regioni coinvolte sarebbero quelle settentrionali, ma con l’avanzare dell’aria fresca l’instabilità potrebbe estendersi verso il Centro e successivamente raggiungere parte del Sud. Posizione e intensità dei fenomeni dovranno essere definite con gli aggiornamenti dei prossimi giorni, ma il segnale di un cambiamento durante la prima settimana di settembre sta diventando sempre più concreto.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
