Le previsioni mensili diffuse dall’Aeronautica Militare Italiana delineano per il mese di settembre e per l’avvio di ottobre uno scenario caratterizzato da temperature generalmente superiori alle medie climatologiche, accompagnate però da fasi di instabilità destinate a coinvolgere progressivamente diverse aree del Paese. Si tratta, è bene sottolinearlo, di tendenze meteorologiche a lunga scadenza e non di previsioni puntuali: l’Aeronautica Militare evidenzia infatti come, oltre pochi giorni, non sia possibile stabilire con affidabilità il tempo previsto in una singola località o in uno specifico momento della giornata.
Le proiezioni a lungo termine vengono elaborate attraverso sofisticati modelli fisico-matematici, simulazioni di insieme e una grande quantità di dati meteorologici e marini, cui si aggiunge l’interpretazione degli esperti. Il risultato è quindi una previsione probabilistica, utile soprattutto per valutare gli eventuali scostamenti di piogge e temperature rispetto alle medie climatologiche del periodo e per individuare con anticipo possibili configurazioni atmosferiche significative.
Secondo le indicazioni dell’Aeronautica Militare Italiana, nella settimana dal 7 al 13 settembre 2026 il quadro dovrebbe inizialmente mantenersi relativamente stabile, soprattutto sulle estreme regioni meridionali. Nella seconda parte della settimana, tuttavia, una debole e rapida saccatura atlantica potrebbe attraversare buona parte dell’Italia, portando aria più umida e instabile dapprima al Nord e successivamente verso il Centro-Sud.
Sul fronte delle precipitazioni, l’Aeronautica Militare prevede valori superiori alle medie stagionali sul Triveneto e sull’alto Adriatico, mentre sul resto della Penisola i quantitativi dovrebbero mantenersi sostanzialmente nella norma. Piogge inferiori alla media sono invece indicate sul Ponente ligure, sulle Isole maggiori e in Calabria. Le temperature rimarranno nettamente superiori ai valori climatologici praticamente ovunque, anche se con anomalie meno accentuate sul Triveneto e lungo l’arco alpino settentrionale.
Tra il 14 e il 20 settembre lo scenario potrebbe diventare più instabile. La saccatura presente sull’Europa centrale, secondo le proiezioni dell’Aeronautica Militare Italiana, dovrebbe approfondirsi verso il Mediterraneo centrale, interessando in particolare l’arco alpino, il Nord-Est, le regioni adriatiche e il Meridione.
Le precipitazioni dovrebbero risultare generalmente in linea con le medie del periodo, ma con quantitativi superiori alla norma lungo le coste adriatiche, su buona parte del Sud e nelle aree a sud della Sicilia. Sul Nord-Ovest, al contrario, la piovosità potrebbe mantenersi sotto la media. Dal punto di vista termico è attesa una lieve attenuazione del caldo, senza però un vero ritorno generalizzato ai valori tipici di metà settembre: le temperature dovrebbero infatti restare ancora superiori alla norma in gran parte d’Italia, mentre sul Triveneto potrebbero rientrare nei valori climatologici.
Nella settimana compresa tra il 21 e il 27 settembre, l’Aeronautica Militare ipotizza il possibile instaurarsi di correnti occidentali moderatamente instabili. Una configurazione che favorirebbe precipitazioni complessivamente vicine alla media stagionale sulla maggior parte del territorio nazionale. Fanno eccezione soprattutto le coste delle due Isole maggiori, dove i cumulati potrebbero risultare superiori alla norma.
Anche in questa fase il dato più significativo resta quello delle temperature. L’Aeronautica Militare Italiana indica infatti valori ancora superiori alle medie climatologiche su tutto il Paese, con anomalie meno pronunciate soltanto sul Nord-Est e lungo l’Appennino centrale. Settembre potrebbe quindi mantenere a lungo caratteristiche termiche più elevate rispetto a quelle normalmente associate al periodo.
La previsione diventa inevitabilmente più incerta tra il 28 settembre e il 4 ottobre, proprio a causa della maggiore distanza temporale. Secondo la tendenza elaborata dall’Aeronautica Militare, sull’Italia potrebbe comunque continuare a prevalere una circolazione occidentale in quota.
In questo scenario le precipitazioni sarebbero generalmente in linea con le medie climatologiche al Centro-Nord, mentre al Sud, in Sardegna e in Sicilia potrebbero risultare leggermente superiori alla norma. Le temperature, pur mostrando segnali di graduale attenuazione soprattutto al Centro-Nord e sulle Isole maggiori, potrebbero continuare a mantenersi sopra la media in gran parte del Paese. Soltanto su alcuni settori dell’arco alpino orientale è indicato un possibile ritorno verso valori pienamente nella norma.
Il quadro tracciato dall’Aeronautica Militare Italiana suggerisce dunque un settembre ancora caratterizzato da frequenti anomalie termiche positive, ma non necessariamente stabile. Il progressivo ingresso di correnti più umide e perturbate potrebbe infatti favorire diverse fasi di instabilità, inizialmente soprattutto al Nord-Est e successivamente anche sulle regioni adriatiche e meridionali.
Resta fondamentale considerare la natura probabilistica di queste proiezioni. Le previsioni mensili dell’Aeronautica Militare non consentono di stabilire con largo anticipo dove e quando si verificheranno singoli temporali o giornate di pioggia, ma permettono di individuare la possibile evoluzione generale dell’atmosfera rispetto al comportamento climatico normalmente atteso.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
