La parentesi stabile attesa tra lunedì 14 e martedì 15 settembre avrà una durata molto breve, perché l’Anticiclone delle Azzorre riuscirà a proteggere l’Italia soltanto per poche giornate prima di essere indebolito da una nuova perturbazione in discesa dal Nord Europa. Il cambiamento inizierà a manifestarsi da mercoledì 16 settembre, quando correnti più fresche e instabili raggiungeranno l’arco alpino e cominceranno a erodere il margine settentrionale dell’alta pressione, aprendo una nuova fase caratterizzata da piogge, temporali e temperature in diminuzione.
La perturbazione entrerà dalle regioni settentrionali
Il peggioramento prenderà forma inizialmente sulle Alpi occidentali e centrali, con un rapido aumento della nuvolosità tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, seguito dalle prime precipitazioni sulle province di Aosta, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Bergamo e Brescia. Nel corso di mercoledì 16 settembre l’instabilità raggiungerà anche Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, interessando soprattutto i settori montuosi e prealpini delle province di Trento, Bolzano, Belluno, Vicenza, Treviso, Pordenone e Udine.
L’ingresso di aria più fresca alle quote superiori avverrà sopra un bacino del Mediterraneo ancora molto caldo e ricco di umidità, una configurazione capace di alimentare temporali localmente intensi qualora la perturbazione riuscisse ad approfondirsi verso l’Italia. I fenomeni più organizzati potranno essere accompagnati da piogge abbondanti in poco tempo, grandine di piccole o medie dimensioni e raffiche di vento, soprattutto lungo la fascia prealpina, sull’alta Pianura Padana e successivamente tra Liguria orientale ed Emilia-Romagna.
Tra giovedì 17 e venerdì 18 settembre il maltempo avanzerà verso il Centro
Nella giornata di giovedì 17 settembre il fronte dovrebbe attraversare progressivamente il Nord, portando rovesci e temporali dalla Lombardia verso Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, con un possibile coinvolgimento delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. Contemporaneamente le precipitazioni potranno raggiungere la Liguria, in particolare Genova e La Spezia, per poi estendersi alla Toscana settentrionale tra Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e Firenze.
Tra la seconda parte di giovedì 17 e venerdì 18 settembre l’instabilità potrà guadagnare terreno anche sulle regioni centrali, con piogge e temporali tra Toscana, Umbria e Marche, mentre il Sud e le due Isole maggiori dovrebbero rimanere inizialmente più protetti. La traiettoria definitiva della perturbazione stabilirà quanto profondamente il fronte riuscirà a penetrare nel Mediterraneo e se il maltempo raggiungerà anche Lazio, Abruzzo e Campania oppure scivolerà più rapidamente verso l’Adriatico.
Il passaggio sarà accompagnato da un nuovo calo delle temperature, più evidente al Nord e sulle regioni centrali, dove le massime perderanno diversi gradi rispetto alla fase stabile di inizio settimana. I venti tenderanno inoltre a rinforzare dai quadranti occidentali e nord-occidentali, con mari progressivamente mossi o molto mossi tra Mar Ligure, Tirreno settentrionale e alto Adriatico.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
