Meteo, caldo fino a 32°C poi doppio impulso freddo dai Balcani: temporali su adriatiche e Sud

Apice del caldo tra lunedì 21 e martedì 22 con punte di 31-32 gradi, poi due impulsi freddi dai Balcani: da giovedì 24 temporali e calo termico su adriatiche e Sud, Nord ancora senza piogge.

La settimana che coincide con l’avvio dell’autunno astronomico, fissato dall’equinozio del 23 settembre, si aprirà sull’Italia con condizioni ancora pienamente estive e si chiuderà con uno scenario sensibilmente diverso, segnato dall’ingresso di due distinti impulsi di aria fredda di provenienza balcanica, da un calo delle temperature che su parte del Paese riporterà i valori al di sotto delle medie del periodo e da una fase temporalesca destinata a interessare soprattutto il versante adriatico e le regioni meridionali. Le più recenti elaborazioni dei principali modelli previsionali, a partire da quello del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) e dall’americano Global Forecast System (GFS), convergono nel delineare una configurazione nella quale le perturbazioni atlantiche restano lontane dal Mediterraneo centrale, mentre il cambiamento viene innescato da est e non, come accade di norma in questa fase dell’anno, da ovest.

Il quadro sinottico su scala continentale è dominato da due figure contrapposte: da un lato una vasta saccatura in approfondimento sull’Europa centro-orientale, alimentata dalla discesa di masse d’aria di estrazione polare che dalle latitudini settentrionali scivolano verso la penisola balcanica, dall’altro un campo di alta pressione ben strutturato sul comparto occidentale del continente, che continua a fare da sbarramento al flusso perturbato atlantico. L’Italia si colloca esattamente lungo la linea di confine tra le due strutture, in una posizione che la espone solo parzialmente agli effetti dell’aria fredda in scorrimento sul bordo orientale dell’anticiclone, con ricadute che risulteranno molto diverse a seconda del versante e della latitudine.

Lunedì e martedì l’apice del caldo

Prima che la circolazione cambi, l’alta pressione andrà incontro a un ulteriore rafforzamento, sostenuta in quota da apporti di aria calda di matrice subtropicale, e determinerà un nuovo aumento delle temperature da Nord a Sud, con il culmine della rimonta anticiclonica atteso tra lunedì 21 e martedì 22 settembre. In questa finestra i valori massimi si porteranno diffusamente al di sopra delle medie climatologiche della terza decade di settembre, con punte di 31-32 gradi previste in alcune aree delle regioni tirreniche, in Sardegna, in Sicilia e sul resto del Mezzogiorno, mentre la soglia dei 30 gradi potrebbe essere raggiunta anche sulle pianure settentrionali, in un contesto di cielo in prevalenza sereno.

Già nel corso di martedì 22, lungo i versanti adriatici inizieranno ad affluire correnti più fresche dai quadranti settentrionali, che costituiscono il primo dei due impulsi attesi nel corso della settimana e che, secondo le proiezioni, avranno effetti contenuti: una flessione moderata delle temperature e un rinforzo dei venti di Tramontana e di Grecale, senza fenomeni di rilievo. Il soleggiamento resterà prevalente su gran parte del territorio, con una nuvolosità in larga misura priva di precipitazioni, più compatta soltanto a ridosso dei versanti adriatici dell’Appennino centro-meridionale, dove il flusso da nord-est incontra lo sbarramento dei rilievi. Fanno eccezione la bassa Calabria e la Sicilia orientale, settori nei quali il contrasto tra l’aria più fresca in ingresso e quella calda e umida preesistente risulterà sufficiente ad attivare temporali a prevalente sviluppo diurno.

La giornata di mercoledì 23 settembre, che coincide con l’equinozio, non porterà variazioni sostanziali rispetto alle ventiquattro ore precedenti: l’instabilità, anche in questo caso legata al riscaldamento diurno, resterà generalmente confinata alla Sicilia e alla Sardegna, mentre sul resto del Paese il tempo si manterrà asciutto, pur in presenza di addensamenti localmente compatti lungo la dorsale appenninica meridionale. Si tratterà di una fase interlocutoria, durante la quale le correnti balcaniche continueranno ad avvicinarsi al bacino del Mediterraneo centrale, preparando il contrasto con le masse d’aria calda che ancora stazionano sui mari italiani.

Il passaggio più rilevante dell’intera evoluzione è collocato dai modelli nella giornata di giovedì 24 settembre, quando un secondo afflusso di aria fredda da nord-est, più organizzato del precedente, costringerà l’anticiclone ad arretrare verso ovest e consentirà l’ingresso di masse d’aria instabili a tutte le quote. Il peggioramento interesserà in una prima fase il versante adriatico, per poi estendersi alle regioni meridionali, con rovesci e temporali favoriti dallo scorrimento dell’aria fredda su superfici marine che al termine della stagione estiva conservano temperature elevate e che forniscono quindi calore e umidità ai sistemi convettivi. Contestualmente le temperature subiranno una diminuzione più marcata, fino a collocarsi al di sotto delle medie stagionali nei settori direttamente esposti al flusso orientale, con uno scarto di diversi gradi rispetto ai picchi di inizio settimana.

Ne deriverà un’Italia divisa in due sotto il profilo meteorologico: il Nord e le regioni tirreniche, protetti dalla catena appenninica e più vicini al cuore dell’alta pressione, continueranno a beneficiare di condizioni stabili e soleggiate, mentre il medio e basso Adriatico e il Sud attraverseranno una parentesi di spiccata variabilità. È sulle regioni meridionali che i modelli concentrano il tempo più perturbato, con un’instabilità che potrebbe protrarsi per l’intera giornata di venerdì 25 e per l’ultimo fine settimana di settembre, a causa dell’isolamento di una goccia fredda, vale a dire un nucleo di aria fredda in quota separato dal flusso principale, tra il mar Ionio e il mar Libico. Strutture di questo tipo tendono a muoversi lentamente e con traiettorie difficili da definire con largo anticipo, circostanza che rende ancora incerta la distribuzione dei fenomeni e che richiederà conferme negli aggiornamenti dei prossimi giorni.

L’elemento che caratterizza questo scorcio finale di settembre resta l’assenza di fronti atlantici sul Mediterraneo: le piogge continueranno a mancare del tutto sulle regioni settentrionali, proprio nell’area del Paese in cui, sotto il profilo climatologico, questo periodo dell’anno segna di norma l’avvio delle precipitazioni autunnali. Il ricambio d’aria e le prime precipitazioni organizzate della stagione riguarderanno dunque, secondo il quadro attuale, quasi esclusivamente il versante adriatico centro-meridionale e il Mezzogiorno, mentre per il Nord la tendenza delineata da ECMWF e GFS non indica, almeno fino al termine della settimana, l’arrivo di sistemi perturbati in grado di interrompere la fase asciutta.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it