Meteo, tra poche ore crollo termico di 7°C: ecco dove farà più freddo per le prossime 72 ore

Il termometro non scenderà allo stesso modo in tutta Italia: tra mercoledì e sabato alcune zone vivranno un cambiamento molto più netto del previsto.

L’Italia si prepara a un deciso ridimensionamento delle temperature dopo la lunga fase caratterizzata da valori superiori alle medie stagionali. Da mercoledì 23 settembre una massa d’aria più fresca proveniente dall’Europa nord-orientale raggiungerà soprattutto il Nord-Est e le regioni affacciate sull’Adriatico, determinando una diminuzione che, nelle zone maggiormente esposte, potrà raggiungere i 6-7°C rispetto ai giorni precedenti.

Le mappe ECMWF mostrano il nucleo principale dell’irruzione fredda concentrato sull’Europa centrale e sui Balcani, dove a circa 1.500 metri di quota sono previste anomalie negative anche superiori agli 8°C. L’Italia resterà ai margini della massa d’aria più fredda, ma il suo bordo occidentale riuscirà comunque a penetrare attraverso la Porta della Bora e lungo il bacino adriatico.

Il cambiamento diventerà evidente già mercoledì 23 settembre tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia orientale ed Emilia-Romagna, per poi estendersi alle Marche, all’Abruzzo, al Molise e alla Puglia. In queste aree le anomalie termiche a 850 hPa saranno generalmente comprese tra -3 e -5°C, mentre sulle regioni tirreniche e sulle due Isole maggiori il raffreddamento risulterà inizialmente più contenuto.

Le massime scenderanno intorno ai 21-23°C tra Trieste, Venezia e le pianure del Nord-Est, mentre Milano, Torino e Bologna oscilleranno generalmente tra 24 e 26°C. Lungo il medio Adriatico saranno attesi valori compresi tra 22 e 25°C, con circa 24°C ad Ancona, mentre Roma potrà ancora raggiungere i 26°C. Al Sud emergerà una marcata differenza tra il versante adriatico, con Bari intorno ai 22-23°C, e quello tirrenico, la Sicilia e la Sardegna, dove saranno ancora possibili punte di 27-29°C.

Notti più fresche e nuova flessione tra venerdì e sabato

Il calo risulterà particolarmente evidente durante le ore serali e notturne, quando la ventilazione settentrionale e i cieli più sereni favoriranno una dispersione più rapida del calore accumulato. Tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre le temperature minime potranno scendere fino a 10-13°C nelle vallate alpine, nelle pianure del Triveneto e nelle zone interne dell’Emilia-Romagna, mentre sul medio Adriatico e nelle conche appenniniche saranno possibili valori compresi tra 12 e 15°C.

Giovedì 24 il nucleo più freddo tenderà a spostarsi ulteriormente verso i Balcani, ma l’Italia orientale continuerà a risentire dell’afflusso nord-orientale. Venerdì 25 è prevista una seconda flessione lungo l’Adriatico e sulle regioni meridionali, collegata al passaggio di un impulso instabile: le massime potranno fermarsi tra 21 e 24°C su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, con valori simili nelle aree interne di Basilicata e Campania. Tra Toscana, Lazio, Sardegna e Sicilia il calo sarà invece meno uniforme, con punte ancora prossime ai 27-28°C nelle zone maggiormente soleggiate.

Quanto durerà il calo termico

La fase più fresca avrà una durata complessiva di circa tre o quattro giorni. Il cambiamento inizierà mercoledì 23 settembre, raggiungerà la massima estensione tra giovedì 24 e venerdì 25 e continuerà a farsi sentire nella prima parte di sabato 26, soprattutto al Nord-Est, lungo l’Adriatico e al Sud.

Non si tratterà di un’ondata di freddo precoce, ma di un ritorno a condizioni più consone alla fine di settembre dopo il caldo anomalo dei giorni precedenti. Da domenica 27 settembre l’espansione dell’alta pressione favorirà una graduale risalita delle temperature, inizialmente al Nord e sulle regioni tirreniche, con valori nuovamente vicini ai 25-27°C e una ripresa più lenta lungo il basso Adriatico e all’estremo Sud.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it