Il sole tornerà a illuminare parte del Nord, ma arriverà dopo una notte capace di lasciare il segno nelle campagne. L’ingresso di aria fredda da nord-est aprirà una fase nella quale le schiarite favoriranno un ulteriore raffreddamento notturno: proprio nei terreni aperti e nei fondovalle si creeranno le condizioni per le prime brinate e qualche gelata locale.
Domenica 1° novembre sarà spesso nuvolosa, soprattutto in Piemonte, con deboli piogge possibili sui settori meridionali della regione e tempo generalmente asciutto altrove. Le massime previste saranno di 12-14 °C a Milano, 10-12 °C a Torino e localmente inferiori a 10 °C nel Cuneese, mentre il vento orientale accentuerà il freddo percepito.
La nuvolosità limiterà il riscaldamento diurno; successivamente, quando si apriranno le schiarite, cambieranno anche le condizioni durante la notte. Il terreno, senza la copertura delle nubi, perderà calore più facilmente, raffreddando soprattutto lo strato d’aria immediatamente vicino alla superficie.
La notte decisiva per brinate e gelate
Il passaggio da seguire sarà la notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre. All’alba sono attese minime comprese fra 1 e 5 °C a Torino, Bergamo e Pavia, fra 4 e 7 °C a Milano e intorno a 1-2 °C a Cuneo. Nelle campagne e nei fondovalle del Nord-Ovest saranno possibili valori prossimi allo zero e gelate localizzate al suolo.
La distinzione fra temperatura dell’aria e temperatura del terreno è essenziale: prati e superfici esposte possono raffreddarsi maggiormente rispetto all’aria misurata all’altezza meteorologica standard. Per questo una brinata può comparire anche quando il termometro resta leggermente positivo. Vento, umidità e durata delle schiarite determineranno quanto sarà marcato il raffreddamento nelle singole zone.
Lunedì 2 novembre sarà più sereno su Piemonte, Lombardia e Liguria, con maggiori annuvolamenti fra Veneto ed Emilia-Romagna e massime fino a 15-17 °C. Minime ancora basse sono previste martedì 3; per piogge più diffuse al Nord bisognerà guardare alla tendenza della seconda parte della settimana.
L’escursione fra notte e giorno renderà quindi ingannevole il tepore delle ore soleggiate: il riscaldamento pomeridiano non impedirà alle superfici esposte di perdere nuovamente calore dopo il tramonto.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
