Un ottobre caratterizzato da temperature spesso superiori alle medie stagionali e da fasi piovose che, con modalità e intensità differenti, potrebbero interessare diverse aree dell’Italia fino all’inizio di novembre. È il quadro che emerge dalle previsioni a lungo termine diffuse dall’Aeronautica Militare Italiana, valide per il periodo compreso tra il 5 ottobre e il 1° novembre 2026.
Si tratta, come sottolinea la stessa Aeronautica Militare, di indicazioni molto diverse dalle tradizionali previsioni meteorologiche a breve termine. A queste distanze temporali non è infatti possibile stabilire con precisione quale sarà il tempo in una determinata località o in uno specifico momento della giornata. Le elaborazioni forniscono invece tendenze probabilistiche relative soprattutto alle anomalie di temperatura e precipitazioni rispetto alle medie climatologiche del periodo.
Nella prima fase, fino all’11 ottobre, il modello climatologico dell’Aeronautica Militare individua una robusta anomalia positiva della pressione sull’Atlantico centrosettentrionale, in estensione verso l’Europa centrosettentrionale e fino all’Italia nordorientale. Sul resto del Paese dovrebbe invece risultare più evidente l’influenza di una circolazione ciclonica presente su buona parte del Mediterraneo.
In questo scenario, precipitazioni superiori alla media sono ritenute probabili sul basso Piemonte, in Liguria, lungo le coste del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, in Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, oltre che sulla Sardegna e sulla Sicilia meridionale. Sul resto d’Italia le piogge dovrebbero invece mantenersi su valori più vicini a quelli tipici della prima decade di ottobre.
Sul fronte termico, l’elemento più significativo riguarda la persistenza di temperature superiori alle medie sulla maggior parte della Penisola. Soltanto sulla Sicilia centro-orientale i valori potrebbero risultare in linea o leggermente inferiori alle caratteristiche climatologiche del periodo.
Tra il 12 e il 18 ottobre, secondo le tendenze dell’Aeronautica Militare Italiana, l’alta pressione nord-atlantica dovrebbe arretrare, lasciando maggiore spazio alla circolazione ciclonica presente sul Mediterraneo centro-occidentale. Questo assetto potrebbe favorire precipitazioni superiori alla media sul Lazio, lungo il versante adriatico centrale, al Sud e sulle Isole Maggiori. Sul resto del Centro e al Nord, invece, gli accumuli dovrebbero mantenersi complessivamente nella norma.
Anche nella seconda settimana il quadro termico resterebbe prevalentemente mite: valori vicini alle medie sono indicati soprattutto sui rilievi dell’Alto Adige e sulla Sicilia sudorientale, mentre sul resto del territorio nazionale rimarrebbe probabile una lieve anomalia positiva.
Dal 19 al 25 ottobre potrebbe persistere una configurazione caratterizzata da curvatura ciclonica, più pronunciata sulle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori. Proprio in queste aree l’Aeronautica Militare segnala la possibilità di precipitazioni leggermente superiori alle medie. Sul resto dell’Italia, invece, le piogge dovrebbero seguire un andamento più vicino alla climatologia tipica della terza decade di ottobre.
Le temperature, anche in questa fase, continuerebbero a presentare un segnale positivo, con valori potenzialmente superiori alla media su tutto il territorio nazionale.
Nell’ultima settimana considerata, dal 26 ottobre al 1° novembre, il grado di incertezza aumenta inevitabilmente a causa della maggiore distanza temporale. Le elaborazioni dell’Aeronautica Militare Italiana indicano tuttavia la possibile prevalenza di regimi precipitativi superiori alla norma su gran parte del Nord, sulle aree ioniche e sulle Isole Maggiori. Sul resto del Paese le precipitazioni dovrebbero invece risultare maggiormente allineate ai valori tipici del periodo.
Anche tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre le temperature potrebbero mantenersi superiori alla media su tutta l’Italia, confermando così il segnale di un periodo complessivamente più mite rispetto alla climatologia stagionale.
L’Aeronautica Militare ricorda tuttavia che queste elaborazioni non devono essere interpretate come previsioni meteorologiche puntuali. L’affidabilità diminuisce progressivamente con l’aumentare della distanza temporale e le indicazioni descrivono esclusivamente la probabilità che temperature e precipitazioni si discostino dalle medie climatologiche. Il quadro potrà quindi essere aggiornato e modificato nelle successive emissioni, la prossima delle quali è prevista per venerdì 9 ottobre 2026.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
