Meteo, Forte Ondata di Maltempo in arrivo dall’11 Novembre: la Tendenza

L’alta pressione comincia a perdere terreno e dall’Atlantico avanza una minaccia diversa dalle ultime irruzioni fredde: alcune regioni rischiano di ritrovarsi sulla traiettoria delle piogge più insistenti.

L’autunno potrebbe presto cambiare passo, portando le piogge proprio su quei territori che sono rimasti ai margini degli ultimi peggioramenti. Dopo una fase dominata dalle discese di aria fredda verso il medio Adriatico e il Meridione, una depressione atlantica in avanzamento dalla Penisola Iberica minaccia di aprire una strada diversa al maltempo, coinvolgendo più direttamente il Nord e il versante tirrenico. Le proiezioni per l’inizio della prossima settimana delineano precipitazioni in progressiva estensione, con accumuli localmente consistenti tra Liguria, Lombardia, settori alpini e prealpini del Nord-Est e alta Toscana.

Il passaggio decisivo si colloca tra martedì 10 e venerdì 13 novembre 2026, anche se la distanza temporale richiede ancora conferme sull’ingresso della perturbazione e sulla distribuzione delle piogge più abbondanti. Il segnale riguarda soprattutto un cambiamento della circolazione: l’anticiclone perderebbe parte della sua capacità di proteggere l’Italia dalle perturbazioni oceaniche, lasciando spazio a correnti umide meridionali.

La tendenza proposta dal modello ECMWF per la prossima settimana introduce una depressione proveniente da ovest, in movimento dalla Penisola Iberica verso il Mediterraneo occidentale. Il suo avvicinamento attiverebbe un richiamo di aria umida dai quadranti meridionali, favorevole alla formazione di piogge sul Nord e sulle regioni centrali esposte al Tirreno.

Lunedì 9 novembre rappresenta la prima possibile giornata di cambiamento: alcune proiezioni anticipano a questa data l’arrivo delle precipitazioni sulla Liguria, con un successivo interessamento di Piemonte e Lombardia. Tra martedì 10 e mercoledì 11 novembre il peggioramento assumerebbe maggiore estensione, raggiungendo altri settori settentrionali e parte del Centro.

La persistenza delle correnti umide avrebbe un ruolo determinante, perché l’incontro con Alpi, Prealpi e Appennino ligure favorirebbe precipitazioni più abbondanti sui versanti esposti. È soprattutto su questi territori che si concentra il rischio di piogge ripetute e localmente intense, mentre le zone più riparate potrebbero ricevere quantitativi sensibilmente inferiori anche a breve distanza.

Giovedì 12 novembre: dove sono attesi gli accumuli maggiori

La Liguria figura tra le regioni maggiormente esposte, con quantitativi nell’ordine di 30-50 millimetri nei settori più interessati e possibilità di superamenti locali. Il coinvolgimento riguarda anche il Genovesato e il Levante, con precipitazioni che si estenderebbero verso l’Appennino e l’alta Toscana. La componente meridionale delle correnti favorirebbe l’insistenza delle piogge sui rilievi affacciati sul mare, dove gli accumuli potrebbero risultare più elevati rispetto alle aree circostanti.

In Piemonte le precipitazioni avrebbero una distribuzione irregolare, con valori generalmente inferiori a quelli dei nuclei più intensi liguri e lombardi. Per il settore torinese si delinea un ordine di grandezza di 10-20 millimetri, mentre quantitativi maggiori interesserebbero parte dei settori orientali e meridionali, soprattutto avvicinandosi ai rilievi di confine con la Liguria.

Sulla Lombardia il peggioramento appare più incisivo, con accumuli di 30-50 millimetri nelle aree maggiormente coinvolte, comprese porzioni del settore centro-occidentale e della fascia prealpina. Il Milanese rientrerebbe nell’area interessata da piogge significative, ma l’estensione dei massimi e la loro posizione dovranno essere definite dagli aggiornamenti successivi.

Anche il Triveneto presenta un segnale di precipitazioni consistenti, soprattutto sui rilievi e sulle aree pedemontane. Tra Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale e Friuli-Venezia Giulia si delineano accumuli nell’ordine di 30-50 millimetri nei settori più esposti, con punte localmente superiori. Il coinvolgimento sarebbe meno uniforme sulle pianure più meridionali e lungo parte della costa veneta, dove i quantitativi risulterebbero più contenuti.

In Emilia-Romagna le piogge interesserebbero soprattutto l’Emilia e l’Appennino, con valori generalmente compresi tra 10 e 20 millimetri e quantitativi maggiori sui rilievi occidentali prossimi al confine ligure e toscano. La Romagna resterebbe più ai margini rispetto al settore occidentale della regione.

Toscana coinvolta, piogge più irregolari verso il Centro-Sud

La Toscana sarebbe la regione centrale maggiormente esposta al richiamo umido, soprattutto nella parte settentrionale e sui rilievi. Tra il settore prossimo alla Liguria e l’Appennino settentrionale si prospettano 30-50 millimetri nelle aree più piovose, mentre procedendo verso la Toscana centrale e meridionale i quantitativi tenderebbero a ridursi, mantenendosi più spesso nell’ordine di 10-20 millimetri.

Sul resto del Centro le precipitazioni risulterebbero meno organizzate. Umbria e Lazio, soprattutto nei settori settentrionali, sarebbero raggiunti da piogge più discontinue e generalmente inferiori a quelle attese sull’alta Toscana. Il versante adriatico centrale rimarrebbe invece relativamente più riparato, con fenomeni deboli o scarsi su buona parte di Marche e Abruzzo.

Il Sud resterebbe inizialmente ai margini della fase più intensa, ma con alcune differenze. Per mercoledì 11 novembre emerge un possibile interessamento della Campania settentrionale, dove rovesci più organizzati porterebbero accumuli localmente nell’ordine di 10-30 millimetri. Su gran parte di Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, invece, le precipitazioni sarebbero più deboli e discontinue, quando presenti.

Anche le due Isole maggiori avrebbero un coinvolgimento secondario rispetto a Liguria, Lombardia, Nord-Est e Toscana. In Sardegna sarebbero possibili piogge sparse, più presenti sul settore settentrionale, mentre in Sicilia prevarrebbero quantitativi modesti, con qualche fenomeno soprattutto lungo la fascia nord.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it