Dopo le giornate miti dell’ottobrata, l’alta pressione comincia a perdere terreno sotto la spinta di una saccatura fredda in discesa dal Mare del Nord verso la Francia e la Penisola Iberica, destinata a isolare un vortice in quota capace di richiamare aria umida dal Mediterraneo. Il cambiamento prenderà forma gradualmente, con un aumento della nuvolosità nella giornata di oggi sabato 17 ottobre, mentre domani domenica 18 ottobre entrerà nel vivo una fase di maltempo che, nelle zone più esposte, presenterà condizioni favorevoli a precipitazioni persistenti e temporali anche molto intensi.
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Domenica 18 il peggioramento si intensifica dal mattino
Nelle ore che restano di sabato 17 ottobre il tempo si manterrà ancora generalmente stabile e mite su gran parte dell’Italia, pur con nubi in aumento sulle regioni occidentali e sulle due Isole maggiori. Verso sera saranno possibili deboli piogge sull’estremo Nord-Ovest, prime avvisaglie di un deterioramento destinato a diventare più evidente nella giornata successiva. Le temperature resteranno superiori alle medie stagionali, con punte di 25-26°C sulle aree tirreniche e sulle Isole maggiori.
Il passaggio decisivo arriverà domenica 18 ottobre, quando il ramo avanzato della perturbazione collegata al vortice sulla Francia raggiungerà il Nord-Ovest. Le piogge inizieranno a intensificarsi già dal mattino, con un ulteriore aumento dell’intensità nella seconda parte della giornata, alimentate dalle correnti umide di Scirocco dirette verso l’Appennino settentrionale e le Alpi occidentali.
Il sollevamento dell’aria contro i rilievi favorirà precipitazioni abbondanti, mentre sul Mar Ligure l’incontro tra venti di diversa provenienza potrà creare le condizioni per temporali capaci di insistere a lungo sulle stesse zone.
Rischio nubifragi soprattutto tra Savonese e Genovese, piogge persistenti sull’Alto Piemonte
Le aree da seguire con maggiore attenzione saranno la Liguria, soprattutto tra le province di Savona e Genova, l’Alto Piemonte e parte della Valle d’Aosta. Il rischio assumerà caratteristiche differenti: sulla fascia alpina piemontese peserà soprattutto la persistenza delle precipitazioni, mentre lungo il settore ligure sarà determinante l’eventuale formazione di temporali stazionari.
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Tra il Mar Ligure e la Riviera a ridosso di Genova, lo Scirocco in risalita dal Tirreno potrebbe incontrare la Tramontana padana in uscita dalle valli, dando origine a una linea di convergenza lungo la quale i temporali continuerebbero a rigenerarsi. È questo il meccanismo più insidioso per il rischio di nubifragi e locali alluvioni lampo, anche se la posizione precisa dell’eventuale linea temporalesca resta da definire.
Sulla fascia alpina dell’Alto Piemonte, gli scenari più intensi contemplano invece picchi locali fino a 300-400 millimetri in meno di 24 ore: quantitativi da considerare come possibili massimi circoscritti, da confermare nei successivi aggiornamenti, e non come accumuli attesi uniformemente sull’intero territorio. Anche parte della Valle d’Aosta rientrerà nel settore esposto a precipitazioni abbondanti.
Il vortice rallenta, poi una nuova fase perturbata
Nel resto d’Italia domenica non si assisterà a un peggioramento altrettanto marcato, anche se il richiamo sciroccale potrà favorire qualche piovasco sui settori ionici meridionali, soprattutto tra Sicilia orientale e bassa Calabria. Le temperature cominceranno a diminuire, con un calo più evidente nelle aree interessate dalle precipitazioni persistenti.
L’evoluzione sarà condizionata dalla presenza di un robusto blocco anticiclonico sull’Europa, che ostacolerà il consueto avanzamento del vortice verso est. La depressione tenderà inizialmente a rimanere a occidente dell’Italia e ad arretrare ulteriormente, prolungando una distribuzione disomogenea del maltempo.
La tendenza successiva indica un possibile nuovo aggancio della circolazione depressionaria da parte del flusso atlantico, con condizioni più perturbate tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre; per questa seconda fase, la distribuzione delle piogge e le zone maggiormente coinvolte richiederanno ulteriori aggiornamenti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
