Meteo, la goccia fredda cambia rotta: attenzione a queste zone che rischiano il maltempo più intenso

La traiettoria cambia e due correnti opposte rischiano di incontrarsi davanti alle coste italiane: è qui che il peggioramento può assumere le caratteristiche più insidiose.

La fase di stabilità che precede il cambiamento del tempo sta per lasciare spazio a una configurazione più insidiosa per il Nord-Ovest, dove lo spostamento della goccia fredda rispetto alle precedenti previsioni modifica sensibilmente la distribuzione delle piogge attese. Gli ultimi aggiornamenti collocano infatti la discesa del nucleo perturbato almeno 500 chilometri più a est rispetto agli scenari elaborati nei giorni scorsi dal modello americano GFS, una variazione decisiva per il richiamo delle correnti umide verso l’Italia e per l’intensità dei fenomeni previsti a partire da domenica 18 ottobre 2026.

Al centro dell’evoluzione si trova un nucleo di aria polare-marittima che si sta isolando in quota, destinato a scendere verso le nostre latitudini e a favorire un marcato aumento dell’instabilità. La posizione prevista della struttura depressionaria sul Golfo del Leone attiverà una ventilazione meridionale intensa e persistente, preparando le condizioni per precipitazioni diffuse e per temporali localmente molto forti.

La nuova traiettoria richiama Scirocco e Ostro verso il Nord-Ovest

Lo spostamento verso est dell’affondo perturbato assume particolare importanza perché cambia la posizione del perno depressionario e, di conseguenza, l’orientamento delle correnti dirette verso la Penisola. Con la struttura sul Golfo del Leone, sul versante tirrenico e sul settore ligure prenderà forza un flusso di Scirocco e Ostro, rispettivamente da sud-est e da sud, negli strati medio-bassi dell’atmosfera.

Questa circolazione trasporterà aria calda e ricca di umidità dal mare verso i rilievi, alimentando le precipitazioni sulle zone maggiormente esposte. Quando il flusso incontrerà la barriera delle Alpi occidentali e dell’Appennino Ligure, sarà costretto a sollevarsi, favorendo la condensazione dell’umidità e accentuando le piogge attraverso il meccanismo dello stau orografico.

Alla persistenza del richiamo meridionale si aggiungerà dunque l’effetto dei rilievi, con la possibilità che i fenomeni insistano sulle stesse aree. Sul Mar Ligure, inoltre, le previsioni contemplano la formazione di una linea di convergenza tra correnti di diversa provenienza, un elemento che potrebbe rendere il peggioramento particolarmente intenso su alcuni tratti della regione.

Domenica 18 ottobre peggioramento severo su Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria

A partire da domenica 18 ottobre, il deterioramento delle condizioni meteorologiche interesserà soprattutto il Nord-Ovest, con Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria individuate come le regioni maggiormente esposte. Sono previste precipitazioni diffuse e persistenti, localmente accompagnate da rovesci e temporali di forte intensità.

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Il peggioramento avrà quindi caratteristiche diverse da un rapido passaggio piovoso: la continuità dell’apporto umido e il sollevamento delle correnti contro i rilievi potranno favorire accumuli rilevanti nell’arco di 24-36 ore. Le indicazioni disponibili non quantificano i totali in millimetri, ma segnalano una situazione da seguire con attenzione proprio per la combinazione tra durata delle precipitazioni e possibili fasi temporalesche intense.

Per il Piemonte e la Valle d’Aosta sarà particolarmente importante l’interazione delle correnti meridionali con la barriera alpina occidentale, mentre sulla Liguria al contributo orografico potrà aggiungersi un meccanismo capace di concentrare precipitazioni molto abbondanti in intervalli più brevi.

Genova e Savona, attenzione all’incontro tra Scirocco e Tramontana

Il settore ligure presenta gli elementi potenzialmente più delicati dell’evoluzione, soprattutto per il possibile incontro tra lo Scirocco caldo e umido in risalita da sud-est e le correnti più fredde di Tramontana in uscita dalla Pianura Padana. La convergenza tra questi flussi sul Mar Ligure potrebbe favorire la formazione di sistemi temporaleschi particolarmente organizzati, alimentati dall’umidità marittima e dall’instabilità presente in quota.

L’attenzione si concentra sulle aree costiere e sull’immediato entroterra delle province di Genova e Savona, dove questa configurazione può favorire precipitazioni localmente molto intense, con quantitativi anche eccezionali concentrati in tempi ristretti. È soprattutto questa eventualità, oltre alla pioggia persistente, a rendere più delicato il quadro previsto per domenica.

Qualora i temporali più strutturati riuscissero a svilupparsi e a insistere sui medesimi settori, aumenterebbe il rischio di criticità idrogeologiche e idrauliche. La collocazione della convergenza e la persistenza dei nuclei temporaleschi saranno quindi determinanti per individuare le zone effettivamente più colpite all’interno dei territori genovese e savonese.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it