Elezioni, Elly Schlein: “Siamo all’ultimo miglio, andiamo a battere le destre e cambiare il Paese”

Il Pd rafforza il mandato di Schlein e prepara la sfida a Meloni: programma comune, alleanze e scelta del candidato premier diventano i passaggi decisivi verso le prossime elezioni.

Con la prospettiva delle prossime elezioni politiche davanti e la necessità di trasformare l’intesa tra le opposizioni in una proposta di governo, Elly Schlein rilancia la sfida alla destra dall’assemblea nazionale del Partito democratico, riunita domenica 18 ottobre alla Nuvola di Roma. Il messaggio è rivolto ai democratici e agli alleati: completare il programma comune e prepararsi a governare.

Nella relazione diffusa dal Pd, la segretaria rivendica il lavoro compiuto per tenere insieme il partito e l’alleanza progressista, indicando nell’«ultimo miglio» il passaggio ancora da affrontare. La disponibilità a concorrere per Palazzo Chigi, «con o senza le primarie», accompagna l’invito ad ampliare la coalizione. Sanità pubblica, scuola, lavoro e diritti sono i terreni sui quali propone di costruire l’alternativa al governo Meloni.

La candidatura trova un sostegno formale nel voto dell’assemblea: con 578 favorevoli, 3 contrari e 26 astenuti, i delegati hanno approvato l’ordine del giorno che designa Schlein come candidata del Pd qualora il centrosinistra scelga le primarie per individuare il proprio aspirante presidente del Consiglio. È una decisione che consolida la sua posizione interna, mentre la scelta della leadership comune resta affidata al confronto tra le forze dell’alleanza.

L’assemblea ha inoltre modificato lo Statuto, consentendo di rinviare il rinnovo della segreteria quando la scadenza del mandato cade nell’anno delle elezioni politiche, previa deliberazione dell’organismo nazionale. Secondo la comunicazione ufficiale del partito, la modifica ha raccolto 602 voti favorevoli, uno contrario e un’astensione. Schlein resterà dunque alla guida dei democratici fino alle prossime politiche, con il congresso successivo al voto: una continuità organizzativa che permette al Pd di affrontare la preparazione elettorale senza sovrapporvi la competizione per la segreteria.

Sul programma, Schlein propone di portare la spesa sanitaria al 7% del Pil, rafforzare la scuola pubblica e contrastare precarietà e sfruttamento. Affianca a queste priorità il matrimonio egualitario e una legge sul fine vita. Nel rapporto con le piazze distingue la condanna delle violenze dall’ascolto delle proteste pacifiche, accusando il governo di non rispondere alle difficoltà sociali.

Il nodo politico che emerge dall’intervento è quindi la traduzione dell’unità rivendicata dalla segretaria in impegni condivisi. Il mandato ricevuto dai delegati rafforza Schlein al tavolo con gli alleati; per trasformarlo in una candidatura dell’intero centrosinistra servirà un accordo che tenga insieme programma, composizione della coalizione e modalità di scelta del leader. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!