Dopo i violenti nubifragi che nelle ultime 24 ore hanno interessato la Liguria e la Corsica, la perturbazione entrata nel Mediterraneo continua ad attraversare l’Italia, spostando progressivamente la parte più intensa verso le regioni centrali e meridionali, mentre sul settentrione restano condizioni favorevoli a precipitazioni localmente forti. Mercoledì 21 ottobre 2026 si presenta quindi come una giornata ancora perturbata, nella quale il miglioramento dei settori occidentali procederà lentamente e lascerà spazio ad altri rovesci e temporali prima di una più generale attenuazione attesa per giovedì 22 ottobre.
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A guidare questa evoluzione è il passaggio del fronte freddo, che nella notte ha fatto ruotare le correnti tra ovest e sud-ovest sulle zone occidentali del Paese, accompagnando lo spostamento dei temporali verso levante. Il fronte caldo responsabile delle precipitazioni delle ore precedenti tende invece a risalire verso nord-est: una dinamica che mantiene esposte sia le regioni tirreniche sia parte dell’arco alpino e prealpino centro-orientale.
Nella prima parte di mercoledì 21 ottobre, fino al primo pomeriggio, le precipitazioni più intense del settentrione sono attese tra alto Piemonte, alta Lombardia, alto Veneto, Trentino e Friuli, con un coinvolgimento prevalente dei settori settentrionali e prossimi ai rilievi. Il maltempo non interesserà dunque il Nord in maniera uniforme: sulle pianure il quadro sarà generalmente più asciutto, mentre le piogge continueranno a concentrarsi soprattutto lungo la fascia montana e pedemontana.
In Liguria sono previsti ancora rovesci intermittenti, più probabili nelle aree interne, durante una fase nella quale l’instabilità tenderà gradualmente a perdere intensità rispetto alle ore precedenti. Non si tratterà, tuttavia, di un ritorno immediato a condizioni completamente stabili.
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Al Centro, i rovesci interesseranno Toscana e Umbria, mentre sulla Sardegna le precipitazioni coinvolgeranno soprattutto le zone interne. La fase più delicata per i temporali anche forti e il rischio di nubifragi riguarderà invece basso Lazio, Campania, versante tirrenico della Calabria e Salento, nella parte meridionale della Puglia.
Anche la Sicilia sarà attraversata da temporali, all’interno di un peggioramento che continuerà a trasferirsi verso le regioni meridionali. Il versante adriatico manterrà condizioni relativamente più asciutte, pur con possibili sconfinamenti delle precipitazioni tra Molise e Puglia: una distribuzione irregolare, che distingue queste zone dai settori maggiormente esposti del lato tirrenico.
Tra il pomeriggio e la serata di mercoledì 21 ottobre, il maltempo continuerà a interessare soprattutto l’alta Lombardia e il Triveneto, dove resteranno possibili temporali o rovesci intensi. Nel Nord-Est il coinvolgimento riguarderà quindi Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, pur con fenomeni distribuiti in maniera disomogenea.
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Sul resto del settentrione prevarranno condizioni asciutte, mentre in Liguria potranno persistere soltanto piovaschi residui, destinati ad attenuarsi ulteriormente. Anche il Piemonte uscirà progressivamente dalla fase di precipitazioni più significative descritta per la prima parte della giornata.
Al Centro resteranno rovesci sparsi sull’entroterra della Toscana, sull’Umbria e sull’entroterra del Lazio. L’instabilità tenderà dunque a concentrarsi maggiormente nelle zone interne, mentre il passaggio perturbato avanzerà verso sud e verso est.
Nel meridione saranno ancora possibili temporali sulla Campania e sulla Calabria tirrenica, con ulteriori fenomeni nell’area del Golfo di Taranto e sul Salento. Il settore ionico compreso tra Puglia, Basilicata e Calabria rientrerà quindi nell’area da seguire durante l’evoluzione pomeridiana e serale, insieme all’estremità meridionale pugliese. Altrove il tempo sarà prevalentemente asciutto o con precipitazioni poco probabili, in un contesto di progressiva riduzione dell’estensione del maltempo.
Il transito della perturbazione sarà accompagnato da venti prevalentemente occidentali o sud-occidentali, anche sostenuti, con condizioni marine sfavorevoli sui bacini occidentali. Alla rotazione delle correnti si assocerà inoltre una diminuzione delle temperature, durante il progressivo ricambio dell’aria al seguito del fronte.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
