Un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche interesserà l’Italia nella giornata di mercoledì 21 ottobre 2026, con il rischio di temporali particolarmente intensi, raffiche di vento superiori ai 100 km/h, grandinate e possibili tornado, anche di forte intensità. Le situazioni più delicate sono attese al Centro-Sud, soprattutto tra Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, mentre al Nord-Est l’attenzione sarà rivolta alle precipitazioni abbondanti e persistenti, con accumuli localmente superiori ai 200 millimetri.
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È quanto emerge dall’Avviso Meteo emesso da Pretemp, che ha individuato un livello 1 di pericolosità, prossimo alla soglia del livello 2, per le regioni centro-meridionali. Un livello 1 è stato inoltre previsto per le aree pedemontane, prealpine e dolomitiche meridionali tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, oltre che per Piemonte e Lombardia, dove saranno possibili temporali localmente forti.
All’origine del peggioramento ci sarà l’arrivo di una profonda saccatura di origine nord-atlantica, accompagnata dall’abbassamento della corrente a getto polare e dal transito di un fronte freddo. L’interazione tra aria più fredda in quota e correnti meridionali calde e umide nei bassi strati favorirà lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati, potenzialmente capaci di produrre fenomeni violenti.
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Al Centro-Sud la fase più intensa prenderà avvio tra la notte e la mattinata, quando i primi sistemi temporaleschi interesseranno la Sicilia, spostandosi progressivamente verso est. Potranno svilupparsi estese linee temporalesche, anche con strutture ad arco, associate a raffiche discendenti particolarmente violente, ma anche supercelle, ossia temporali caratterizzati da correnti ascensionali rotanti e potenzialmente in grado di generare grandinate significative e tornado.
Particolare attenzione sarà rivolta alla Sicilia sud-orientale, dove le condizioni atmosferiche risulteranno favorevoli alla formazione di temporali severi. In quest’area saranno possibili grandinate con chicchi di diametro compreso tra 3 e 5 centimetri, raffiche di vento molto intense e fenomeni vorticosi, compresi possibili tornado. Lo sviluppo dei temporali potrebbe essere ulteriormente favorito dalla formazione di una debole depressione sottovento alla Tunisia, in movimento verso est, che contribuirà a richiamare aria particolarmente calda e umida verso l’isola.
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Tra il pomeriggio e la serata il fronte temporalesco avanzerà verso Calabria e Puglia, dove potranno svilupparsi nuovi temporali intensi, anche di tipo supercellulare. La combinazione tra elevata instabilità atmosferica, forti variazioni del vento con la quota e basi delle nubi particolarmente basse renderà possibile la formazione di tornado, in alcuni casi anche intensi. Secondo lo scenario delineato da Pretemp, alcune supercelle potrebbero persino generare più di un tornado durante il loro percorso.
Un ulteriore elemento di rischio sarà rappresentato dalle violente raffiche associate ai sistemi temporaleschi lineari, che potranno svilupparsi dalla Campania verso il basso Adriatico, proseguendo successivamente in direzione delle coste di Montenegro e Albania. Le raffiche convettive più intense potranno raggiungere o superare i 100 km/h, mentre le grandinate potranno generalmente produrre chicchi di 2-4 centimetri, con dimensioni localmente maggiori nei temporali più organizzati.
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Altri nuclei temporaleschi potranno formarsi dietro il fronte freddo lungo una linea di convergenza sottovento alla Sardegna, per poi spostarsi verso le coste del Lazio e della Campania. In questo caso, tuttavia, non sono previsti fenomeni di particolare rilevanza.
Al Nord-Est la principale criticità sarà invece rappresentata dalle piogge intense e persistenti. Tra la notte e la mattinata, precipitazioni anche temporalesche potranno interessare ripetutamente le aree pedemontane, le Prealpi e i settori meridionali alpini di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Le correnti umide di Scirocco, spinte contro i rilievi, favoriranno il continuo sviluppo delle precipitazioni, con la possibilità di accumuli localmente superiori ai 200 millimetri e conseguenti criticità idrogeologiche.
Nel corso della mattinata il flusso sciroccale tenderà a intensificarsi, raggiungendo anche le aree pedemontane del Trevigiano. Successivamente, con lo spostamento del fronte verso oriente, i temporali tenderanno a trasferirsi verso il Friuli-Venezia Giulia, dove potranno persistere precipitazioni abbondanti.
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Nelle ore successive, l’ingresso di correnti sud-occidentali più secche potrebbe favorire temporanee schiarite. Il contemporaneo arrivo di aria più fredda in quota potrà tuttavia alimentare nuovi episodi di instabilità, con la possibilità di temporali localizzati e la formazione di deboli vortici lungo le linee di convergenza dei venti.
Anche Piemonte e Lombardia saranno interessati da condizioni favorevoli a temporali localmente forti, soprattutto tra il pomeriggio e la serata. L’ingresso di aria fredda in quota, con temperature fino a -17/-18 °C intorno ai 5.500 metri, contribuirà ad accentuare l’instabilità atmosferica. Nei temporali più intensi non si escludono grandinate con chicchi di 2-4 centimetri e locali downburst, ovvero violente raffiche discendenti in grado di raggiungere il suolo e propagarsi rapidamente.
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Fenomeni più circoscritti sono invece previsti nelle aree comprese nel livello 0 di pericolosità. In Sardegna, nelle prime ore della notte, alcune linee di instabilità provenienti dal Mediterraneo occidentale potranno raggiungere l’entroterra, causando soprattutto raffiche di vento sostenute, associate sia alla circolazione generale sia all’attività temporalesca.
Tra Liguria, Alpi Apuane e Appennino Emiliano saranno possibili temporali localmente persistenti sulle stesse aree, destinati tuttavia a perdere rapidamente intensità. In Toscana, invece, l’instabilità potrà ripresentarsi anche nel pomeriggio lungo una linea di convergenza dei venti sottovento alla Corsica, con possibili grandinate di piccole dimensioni e raffiche di vento.
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Il quadro delineato da Pretemp evidenzia dunque una giornata caratterizzata da fenomeni potenzialmente severi e distribuiti su diverse aree del territorio nazionale, con rischi differenti a seconda delle regioni: temporali violenti, grandinate e possibili tornado al Centro-Sud, precipitazioni particolarmente abbondanti sulle aree montane e pedemontane del Nord-Est, grandine e forti raffiche tra Piemonte e Lombardia. La precisa localizzazione dei fenomeni più intensi dipenderà dall’evoluzione del fronte freddo e dalla formazione dei singoli sistemi temporaleschi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
