Mentre il maltempo di mercoledì 21 ottobre deve ancora completare il suo passaggio sull’Italia, dall’Atlantico si prepara ad avanzare una nuova perturbazione, destinata a interrompere rapidamente il miglioramento atteso dopo le precipitazioni di queste ore. Tra un fronte e l’altro ci sarà spazio per una pausa, con il ritorno del sole su diverse regioni, ma già nella seconda parte di venerdì 23 ottobre le piogge cominceranno a riaffacciarsi da ovest, aprendo una nuova fase instabile.
Il peggioramento non coinvolgerà contemporaneamente tutta la Penisola: le prime precipitazioni raggiungeranno le aree alpine occidentali e una parte della Liguria, mentre il passaggio principale si svilupperà tra la sera di venerdì 23 e la notte su sabato 24 ottobre, interessando soprattutto il Nord e alcuni settori del Centro. Anche questa volta, tuttavia, la distribuzione della pioggia sarà irregolare, con differenze significative persino all’interno delle stesse regioni.
Prima il miglioramento, poi le prime piogge da ovest
La perturbazione responsabile dei fenomeni anche intensi di mercoledì 21 ottobre è prevista in allontanamento entro la fine della giornata. Giovedì 22 ottobre si aprirà quindi una parentesi più favorevole, soprattutto al Nord, dove il tempo tornerà in gran parte soleggiato; al Centro e al Sud resterà invece una maggiore variabilità, accompagnata dalla possibilità di qualche rovescio locale.
Anche la mattinata di venerdì 23 ottobre trascorrerà con condizioni generalmente buone su quasi tutta l’Italia, prima che l’avvicinamento del nuovo fronte determini un aumento della nuvolosità a partire dai settori occidentali. Entro il primo pomeriggio saranno possibili le prime piogge sulle Alpi occidentali, sull’alto Piemonte e sulla Liguria di Ponente, mentre su gran parte delle altre regioni il peggioramento non sarà ancora entrato nel vivo.
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Si tratterà dunque di un cambiamento progressivo: inizialmente circoscritto alle zone più esposte all’arrivo della perturbazione, poi più esteso con il passare delle ore.
La fase più organizzata delle precipitazioni è attesa dalla sera di venerdì 23 alla notte su sabato 24 ottobre. In Liguria i rovesci interesseranno soprattutto il settore centro-orientale, con un coinvolgimento più diretto del Genovese e dello Spezzino, dopo le prime piogge previste sul Ponente nella parte iniziale del peggioramento.
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Al Nord le precipitazioni si estenderanno dalla Lombardia verso est, raggiungendo Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, oltre a parte dell’Emilia-Romagna, dove sarà soprattutto il settore emiliano a essere coinvolto. La Romagna resterà invece prevalentemente esclusa dalle piogge durante questo passaggio.
Una distribuzione altrettanto disomogenea è prevista in Piemonte: su buona parte della regione le precipitazioni saranno scarse o assenti, mentre i settori più a nord e quelli orientali potranno ricevere qualche rovescio. Il nuovo fronte, quindi, non porterà una pioggia uniforme su tutto il Nord-Ovest.
Gli accumuli più consistenti del passaggio sono attesi tra Liguria centro-orientale e rilievi dell’Appennino tosco-emiliano, dove nell’arco di dodici ore potranno raggiungere indicativamente 15–30 millimetri, con punte localmente superiori. Sulle altre aree coinvolte i quantitativi saranno generalmente più contenuti e irregolari.
Dalla serata i rovesci raggiungeranno anche la Sardegna occidentale, la Toscana, l’Umbria occidentale e l’alto Lazio. In queste ultime due regioni il coinvolgimento resterà quindi parziale: la previsione concentra i fenomeni sul lato occidentale dell’Umbria e sulla parte nord del Lazio, senza indicare un’estensione generalizzata delle precipitazioni a tutto il territorio regionale.
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Sul resto d’Italia, durante il passaggio tra venerdì sera e la notte successiva, prevarranno condizioni asciutte o una bassa probabilità di pioggia. Il cambiamento sarà pertanto più evidente al Nord e lungo una parte del versante tirrenico, mentre il Sud rimarrà in larga misura ai margini di questa nuova perturbazione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
