Meteo, freddo in arrivo da venerdì: Domenica massime non oltre i 13°C in queste città

Il tepore pomeridiano ha i giorni contati: le correnti da nord-est preparano un cambio di passo che si farà sentire anche nelle grandi città.

Le ore centrali della giornata regaleranno ancora una parentesi di clima gradevole, ma l’aumento delle temperature avrà vita breve. Mentre l’alta pressione favorisce una fase stabile e discretamente soleggiata, sull’Europa si prepara un cambiamento della circolazione atmosferica che coinvolgerà anche l’Italia: alle correnti più miti subentrerà aria fredda da nord-est, con un calo termico destinato a diventare evidente nel fine settimana di Halloween e Ognissanti.

Il passaggio avverrà gradualmente, ma porterà differenze sensibili rispetto ai pomeriggi di questi giorni. Milano e Torino si fermeranno su massime di appena 13-14°C, mentre il raffreddamento si estenderà anche al Centro e al Sud, accompagnato da una ventilazione nord-orientale più intensa.

Fino a giovedì 29 ottobre temperature in rialzo: dove si supereranno i 20°C

Prima dell’ingresso dell’aria fredda, l’Italia attraverserà alcuni giorni dominati dall’anticiclone, con il centro dell’alta pressione collocato prevalentemente a ovest e a nord della Penisola. Questa posizione sarà comunque sufficiente a garantire condizioni generalmente stabili, permettendo al sole di riscaldare l’aria durante il giorno. A sostenere il rialzo contribuiranno anche correnti in quota di origine subtropicale.

Entro giovedì 29 ottobre le temperature massime raggiungeranno i 17-18°C in Val Padana, mentre in alcuni fondovalle alpini si potranno superare i 20°C. Valori oltre questa soglia sono attesi anche su gran parte del Centro-Sud, dove le ore pomeridiane conserveranno caratteristiche piuttosto miti per la fine del mese.

Le punte più elevate interesseranno le Isole Maggiori, con temperature fino a 23-24°C, soprattutto in Sardegna. Sarà dunque una fase nella quale il tepore si farà sentire principalmente durante il giorno, senza tradursi in un riscaldamento altrettanto marcato nelle ore notturne.

Al Nord e nelle zone interne del Centro, infatti, le notti rimarranno piuttosto fresche. La differenza tra le temperature del primo mattino e quelle del pomeriggio sarà quindi accentuata: una marcata escursione termica tipica delle situazioni autunnali stabili, quando il terreno perde calore di notte e il soleggiamento consente un recupero durante le ore diurne.

Da venerdì 30 ottobre arrivano le correnti fredde: il calo città per città

Il cambiamento prenderà avvio venerdì 30 ottobre, quando l’alta pressione si sposterà ulteriormente verso nord e verso ovest, favorendo la discesa di aria fredda dai settori nord-orientali dell’Europa. Il nucleo principale si dirigerà verso i Balcani, ma l’Italia verrà coinvolta dall’afflusso freddo e dal rinforzo dei venti da nord-est.

Le temperature inizieranno così a diminuire, mentre il tempo diventerà più incerto soprattutto sulle regioni centrali adriatiche e al Sud. Il raffreddamento proseguirà nel corso di sabato 31 ottobre, rendendo il fine settimana progressivamente meno mite rispetto alla fase anticiclonica precedente.

Entro domenica 1° novembre il calo potrà raggiungere i 5-6°C rispetto ai valori di questi giorni, in particolare al Nord e su parte del Centro. A Milano e Torino le temperature massime sono previste non oltre i 13-14°C: valori riferiti alle ore più calde della giornata, che daranno quindi la misura del cambiamento anche durante il pomeriggio.

Il ridimensionamento sarà evidente anche in altre città. A Bologna la massima si fermerà intorno ai 15°C, mentre a Firenze non si dovrebbe andare oltre i 16°C. Il raffreddamento coinvolgerà anche il resto della Penisola, pur lasciando al Sud temperature diurne generalmente un po’ più elevate.

Inizio novembre più freddo, con ulteriori diminuzioni nei giorni successivi

La giornata di Ognissanti, domenica 1° novembre, segnerà dunque l’ingresso in una fase dal carattere più freddo, dopo il temporaneo rialzo delle massime dell’ultima settimana di ottobre. Al raffreddamento contribuirà l’arrivo di una massa d’aria diversa, con effetti che si aggiungeranno alla normale frescura notturna già presente nelle pianure e nelle vallate interne.

La tendenza per i giorni successivi indica un’ulteriore diminuzione delle temperature, con valori destinati a mantenersi sotto le medie di riferimento per buona parte della prima decade di novembre, tra il 1° e il 10 del mese. Su questa scadenza resta da definire l’entità delle successive flessioni nelle singole regioni, ma l’evoluzione prospetta una fase fresca più duratura rispetto al solo passaggio del fine settimana.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it