Meteo, Neve abbondante in Piemonte con accumuli fino a 40 cm: fiocchi a 900 metri nel Cuneese

Il richiamo umido insiste sul Nord-Ovest: quanto dureranno le nevicate e fin dove scenderanno i fiocchi sono i dettagli da seguire nelle prossime ore.

Le montagne imbiancate e la neve che raggiunge anche i fondovalle raccontano un risveglio dal sapore invernale in Piemonte. Nella mattinata di giovedì 5 novembre, precipitazioni consistenti hanno interessato il settore alpino tra le province di Cuneo e Torino, depositando un manto fresco già significativo in diverse località. È soprattutto il Cuneese a ricevere le nevicate più abbondanti, con accumuli nell’ordine dei 20-40 centimetri oltre i 1.500-1.800 metri e fiocchi scesi temporaneamente molto più in basso.

La fase perturbata è alimentata da un vortice depressionario collocato tra Francia e Spagna, che richiama verso il Nord-Ovest italiano correnti umide e fresche. Una configurazione che continua a sostenere le precipitazioni e che, nelle zone interessate dai fenomeni più intensi e persistenti, ha accompagnato il progressivo abbassamento della quota neve.

Gli accumuli maggiori sulle Alpi cuneesi, neve fino ai fondovalle

Tra le località maggiormente coinvolte spicca Prato Nevoso, dove già alle 9 di giovedì 5 novembre si registravano circa 20-30 centimetri di neve fresca. Un accumulo maturato nella prima parte della giornata, mentre le precipitazioni continuavano a interessare il comprensorio alpino cuneese.

Alle quote superiori, indicativamente oltre i 1.500-1.800 metri, gli apporti segnalati raggiungono i 20-40 centimetri, con differenze tra le singole località. Si tratta dunque di neve già caduta durante questa fase di maltempo, mentre l’evoluzione delle prossime ore resta legata alla persistenza delle precipitazioni.

Il dato più significativo alle quote inferiori arriva dalla Val Vermenagna, dove la pioggia si è temporaneamente trasformata in neve anche attorno agli 800 metri di altitudine. La discesa dei fiocchi fino a queste quote riguarda un episodio locale e non indica un limite delle nevicate uniforme su tutte le vallate piemontesi: proprio nel Cuneese, infatti, i fenomeni più insistenti hanno favorito l’abbassamento della quota neve.

Il paesaggio appare ormai invernale anche ad Acceglio e Limone Piemonte, mentre l’imbiancata interessa località alpine del Torinese come il Rifugio Jervis e Pian della Mussa. Il cuore degli accumuli più importanti resta comunque il comparto cuneese, maggiormente esposto alle precipitazioni di questa fase.

Maltempo ancora presente, la tregua prende forma tra venerdì e sabato

L’instabilità non si esaurirà nel corso di giovedì. Le previsioni indicano una prosecuzione della fase perturbata nelle prossime ore, con una graduale attenuazione dei fenomeni a partire dal pomeriggio di venerdì 6 novembre. Il miglioramento si farà quindi strada progressivamente, dopo una prima parte dell’episodio caratterizzata da precipitazioni persistenti soprattutto sulle Alpi cuneesi.

Per sabato 7 novembre è atteso un cambiamento più netto: sui rilievi alpini torneranno ampie schiarite, mentre sul resto del Piemonte rimarrà una nuvolosità irregolare. Sarà questo il passaggio verso condizioni più favorevoli, al termine di una perturbazione capace di portare accumuli consistenti in montagna e di spingere temporaneamente la neve fino ai fondovalle del Cuneese. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!