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Meteo, Epifania sotto la NEVE: attesi oltre 15 cm in pianura su quattro regioni

Un’Epifania che si annuncia storica: neve fin sulle coste tra Nord-Est e Marche, accumuli fino a 30 cm sulle pedemontane.

Una perturbazione di matrice artico-continentale si appresta a interessare l’Italia tra il 6 e l’8 gennaio, con effetti nevosi significativi che, secondo le ultime elaborazioni modellistiche, potrebbero riportare nevicate estese fino in pianura su diverse aree del Centro-Nord. Si tratta di un evento di portata rara, con accumuli al suolo stimati superiori ai 10-15 cm su ampie porzioni di pianura e fin oltre i 30 cm nelle aree pedemontane, in particolare su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche. Una configurazione sinottica favorevole, con l’ingresso di aria fredda dalla porta della Bora e l’approfondimento di un minimo ciclonico al suolo sul medio Adriatico, getterà le basi per una fase nevosa che, per caratteristiche termiche e distribuzione geografica, richiama eventi d’altri tempi.

Il cuore dell’evento è atteso per il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, quando l’irruzione fredda si accompagnerà all’avanzamento di un sistema frontale attivo che darà luogo a precipitazioni via via più diffuse. Le termiche in quota (–4/–5 °C a 850 hPa) e lo zero termico prossimo al suolo (tra 0 e 100 metri) favoriranno la genesi di neve fin su coste e pianure. Su Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia gli accumuli previsti in pianura oscillano tra i 6 e i 10 cm, mentre sulle pedemontane del Bolognese, Forlivese e Riminese si potranno toccare i 20-25 cm. Nevicate più deboli, ma non trascurabili, anche sulle coste dell’Alto Adriatico, dove sono attesi 1-3 cm di neve bagnata, inclusa la laguna veneta dove Venezia potrebbe osservare una scenografica, seppur modesta, nevicata.

Particolarmente significativa la situazione prevista per le Marche, dove il versante settentrionale (Pesarese in particolare) potrà ricevere oltre 30 cm oltre i 300-400 metri di altitudine, ma con apporti nevosi compresi tra 10 e 15 cm anche a quote più basse, fino alle soglie collinari. Più a sud, la neve si limiterà inizialmente alle aree interne, ma il progressivo abbassamento delle termiche consentirà un interessamento anche delle basse colline entro la giornata del 7 gennaio.

Tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio è atteso il transito del fronte occluso associato al vortice principale. Questo apporterà nuove nevicate, specie sul Nord-Est, in particolare tra Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, con ulteriori accumuli nevosi soprattutto tra le zone pedecollinari e pianeggianti. Il freddo si intensificherà: le temperature in quota scenderanno ulteriormente, mantenendo la quota neve ancorata al suolo anche sulle regioni centrali adriatiche, dove i fiocchi potrebbero spingersi fino ai 200–400 metri di altitudine.

Un’evoluzione da monitorare con attenzione anche sul fronte della viabilità: la concomitanza dell’evento con il ponte dell’Epifania e il rientro festivo potrebbe creare importanti disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, specie lungo la dorsale adriatica e i principali nodi autostradali del Nord.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!