La capitale venezuelana si è svegliata nel caos più assoluto dopo un attacco militare su larga scala condotto dagli Stati Uniti d’America che ha portato, secondo le dichiarazioni del presidente Donald Trump, alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores. La notizia ha già innescato un’ondata di tensione internazionale, con reazioni contrastanti da parte dei principali attori geopolitici mondiali.
Secondo quanto dichiarato da Trump in un messaggio diffuso attraverso i suoi canali social, l’operazione sarebbe stata pianificata e coordinata con le forze dell’ordine statunitensi e condotta “con successo” in territorio venezuelano. Maduro e la moglie sarebbero stati trasferiti fuori dal Paese in un luogo sicuro, il cui destino al momento rimane sconosciuto. La comunicazione, dal tono trionfale e fortemente politico, arriva in un momento particolarmente delicato della campagna elettorale statunitense, alimentando interrogativi sulla reale portata e legalità dell’intervento.
L’operazione rappresenta un punto di rottura senza precedenti nelle relazioni tra Washington e Caracas, segnate da decenni di ostilità politica, sanzioni economiche e accuse reciproche. Se confermata, la cattura di un capo di Stato sovrano sul proprio territorio da parte di forze straniere costituirebbe un precedente estremamente controverso, destinato a riaccendere le tensioni tra blocchi internazionali.
La Russia, storico alleato del governo chavista, ha definito l’intervento americano “una violazione gravissima del diritto internazionale”. La Cina ha espresso “profonda preoccupazione” per l’escalation militare e ha invitato tutte le parti alla massima moderazione.
Intanto, il destino politico del Venezuela resta incerto. Non è chiaro chi stia detenendo il potere nel vuoto istituzionale lasciato da Maduro, e se esista una regia interna all’operazione, magari sostenuta da settori delle forze armate venezuelane. La popolazione, stremata da anni di crisi economica, iperinflazione e repressione, resta in attesa, divisa tra chi accoglie con favore la fine del regime e chi teme un’occupazione straniera e ulteriori violenze.
Gli sviluppi delle prossime ore saranno cruciali per comprendere la reale portata dell’intervento e le sue ripercussioni a lungo termine sullo scenario latinoamericano e globale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
