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Maltempo a Roma, il Tevere cresce oltre i 7 metri: allagata la ciclabile, chiuse le banchine

Il Tevere supera i 7 metri a Ripetta e allaga la ciclabile, chiuse le banchine. Sotto osservazione anche l’Aniene, superata la soglia di preallarme a Ponte Mammolo.

La Capitale torna a fare i conti con l’emergenza idrogeologica. Nelle prime ore di lunedì 5 gennaio, il livello del Tevere ha raggiunto i 7,15 metri all’idrometro di Ripetta, superando abbondantemente le soglie di attenzione e determinando l’allagamento della pista ciclabile lungo le sponde del fiume. Si tratta di un innalzamento significativo, il più rilevante dal marzo 2025, che ha costretto le autorità locali a intervenire tempestivamente con misure precauzionali.

La Protezione Civile del Comune di Roma ha disposto la chiusura di tutti gli accessi alle banchine nel tratto urbano del Tevere. Una misura dettata da motivi di sicurezza, che resterà attiva fino a cessato allarme. Il Centro Funzionale Regionale avverte che i livelli del fiume potrebbero ulteriormente salire nelle prossime ore, a causa delle precipitazioni persistenti che continuano a colpire i bacini idrografici affluenti, tra cui quello dell’Aniene.

Proprio l’Aniene è sotto osservazione: a Ponte Mammolo, l’idrometro regionale ha registrato il superamento della soglia di preallarme arancione. Un dato che segnala un crescente rischio idraulico in un’area già messa a dura prova dalle piogge continue degli ultimi tre giorni. Nelle zone orientali della provincia di Roma, in particolare tra Zagarolo e Palestrina, gli accumuli di pioggia nelle ultime sei ore hanno superato i 90 millimetri, con un totale che nelle 24 ore ha raggiunto picchi superiori ai 120 mm.

Il fronte di maltempo che insiste sul Lazio mantiene condizioni di forte instabilità, con rovesci e temporali intensi soprattutto nelle aree interne e lungo il litorale romano. Le celle temporalesche attive al largo continuano a spingere umidità verso l’entroterra, alimentando nuovi episodi di pioggia che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione idrografica della Capitale e dei comuni limitrofi almeno fino alla serata.

Gli esperti monitorano ora con particolare attenzione l’evoluzione meteorologica nelle prossime ore, consapevoli che il livello di saturazione del terreno e la portata già elevata dei corsi d’acqua rappresentano fattori di rischio per eventuali esondazioni o smottamenti. Intanto, ai cittadini viene raccomandata la massima prudenza, soprattutto nei pressi di fiumi e fossi minori, che potrebbero reagire con rapidità a ulteriori piogge. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!