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Milano-Cortina, esauriti in tre giorni i 10mila preservativi del Villaggio Olimpico

Nel Villaggio Olimpico di Cortina i 3mila atleti hanno consumato oltre 3.300 preservativi al giorno. Organizzatori al lavoro per una nuova fornitura in vista di San Valentino.

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 stanno facendo parlare di sé non solo per le medaglie e le prestazioni sportive, ma anche per un dato decisamente curioso emerso dal Villaggio Olimpico di Cortina d’Ampezzo. I 10mila preservativi messi a disposizione dall’organizzazione sono andati esauriti in appena tre giorni, lasciando gli atleti in attesa di una nuova fornitura.

«Le scorte sono andate esaurite in appena tre giorni, ci hanno promesso che ne arriveranno degli altri, ma chissà quando», ha rivelato al quotidiano La Stampa un atleta che ha voluto rimanere anonimo. Un dato che ha sorpreso anche gli organizzatori, considerando che nel villaggio olimpico di Cortina risiedono circa 3mila atleti provenienti da tutto il mondo.

Facendo un rapido calcolo, significa che in media sono stati consumati oltre 3.300 preservativi al giorno, una cifra che testimonia l’intensa vita sociale che si sviluppa all’interno dei villaggi olimpici, dove giovani atleti da ogni parte del mondo convivono per settimane in un’atmosfera di grande energia e adrenalina.

La distribuzione gratuita di preservativi alle Olimpiadi non è una novità. La pratica è iniziata nel 1988 ai Giochi di Seul, quando gli organizzatori decisero di mettere a disposizione profilattici per promuovere il sesso sicuro e frenare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. Da allora è diventata una consuetudine consolidata in tutte le edizioni dei Giochi, sia estivi che invernali.

L’iniziativa rientra nelle politiche di salute pubblica promosse dal Comitato Olimpico Internazionale, che riconosce l’importanza di garantire agli atleti l’accesso a mezzi di prevenzione durante il loro soggiorno nel villaggio olimpico. Le Olimpiadi rappresentano infatti un contesto unico, dove migliaia di giovani atleti nel pieno delle loro forze fisiche si trovano a convivere per settimane lontani da casa.

Se il dato di Cortina può sembrare sorprendente, basta guardare ai numeri delle Olimpiadi precedenti per rendersi conto che si tratta di un fenomeno ricorrente. A Parigi 2024, le ultime Olimpiadi estive, furono distribuiti ben 300mila preservativi per gli atleti. Un numero che può sembrare esorbitante, ma che è in linea con la popolazione ben più numerosa dei Giochi estivi rispetto a quelli invernali.

Alle Olimpiadi estive partecipano infatti oltre 10mila atleti, contro i circa 3mila dei Giochi invernali. In proporzione, quindi, il consumo registrato a Cortina risulta persino superiore a quello delle edizioni estive, confermando che l’atmosfera che si crea nei villaggi olimpici è sempre molto intensa, indipendentemente dalla stagione.

L’esaurimento delle scorte è avvenuto proprio in un momento particolare: a ridosso di San Valentino. Gli organizzatori sperano di riuscire a ripristinare le forniture in tempo per la festa degli innamorati, quando presumibilmente la richiesta potrebbe essere ancora più alta. «Si spera che almeno per la notte di San Valentino le riserve del villaggio di Cortina possano essere ripristinate», si legge nel servizio di La Stampa.

Nel frattempo, l’organizzazione sta correndo ai ripari per garantire una nuova fornitura quanto prima. Non si sa ancora quando arriveranno i nuovi preservativi, ma è evidente che la questione è diventata una priorità per evitare disagi agli atleti e garantire la continuità delle politiche di prevenzione sanitaria.

Quello che emerge da questa vicenda è la conferma di quanto sia intensa la vita sociale all’interno dei villaggi olimpici. Dopo anni di allenamenti durissimi e sacrifici, gli atleti si ritrovano immersi in un contesto unico: migliaia di giovani al top della forma fisica, provenienti da culture diverse, che condividono la stessa passione per lo sport e vivono l’esperienza olimpica come un momento irripetibile.

Non sorprende quindi che, oltre alle competizioni, nel villaggio olimpico si creino anche legami personali e relazioni sentimentali. È un aspetto poco raccontato dai media tradizionali, che tendono a concentrarsi esclusivamente sulle prestazioni sportive, ma che fa parte della realtà olimpica da sempre.

La temperatura alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina non potrebbe essere più alta. E per una volta il surriscaldamento globale non c’entra: a Cortina d’Ampezzo la “febbre” è tutta umana e molto comprensibile. Le Olimpiadi rappresentano il culmine della carriera per molti atleti, un momento di celebrazione e di vita condivisa che va oltre lo sport.

Mentre l’Italia continua a collezionare medaglie e a regalare emozioni sulle piste da sci e negli impianti sportivi, anche la cronaca più leggera contribuisce a raccontare l’atmosfera unica di questi Giochi. E la storia dei 10mila preservativi esauriti in tre giorni è destinata a entrare negli aneddoti più curiosi di Milano-Cortina 2026. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!