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Meteo, Venti forti in arrivo con raffiche fino a 90 km/h: le zone più a rischio

Raffiche fino a 90 km/h tra Bora, Tramontana e Maestrale. Mareggiate, calo termico e disagi ai trasporti: l’Italia affronta una settimana di venti impetuosi e instabilità diffusa.

La prima settimana di gennaio si apre all’insegna di un’intensa dinamica atmosferica, dominata dalla presenza di una circolazione depressionaria in approfondimento sul Basso Tirreno. Questo sistema di bassa pressione, particolarmente attivo nella giornata dell’Epifania, favorirà un netto rinforzo dei venti su gran parte del territorio nazionale, con raffiche che potranno localmente raggiungere o superare gli 80-90 km/h. Le regioni più esposte saranno quelle nord-orientali e quelle affacciate sul Mar Ligure, ma le condizioni di ventilazione sostenuta interesseranno anche il Centro-Sud e le due Isole Maggiori.

Nel dettaglio, martedì 6 gennaio la Bora irromperà con vigore sull’area alto-adriatica, in particolare sul Friuli Venezia Giulia e sul Veneto orientale. Trieste sarà tra le città maggiormente colpite, con raffiche che potranno spingersi oltre gli 85 km/h, accompagnate da un sensibile calo delle temperature percepite a causa del wind chill. Sulla Liguria, invece, si attiverà una violenta Tramontana, con raffiche fino a 90 km/h soprattutto tra Genova e l’entroterra savonese, nonché sui crinali appenninici esposti.

Questi venti, di caduta, potrebbero determinare locali condizioni di foehn, soprattutto sul versante padano, portando a cieli sereni ma accompagnati da forti raffiche secche e impetuose.

Il resto del Paese sarà coinvolto da venti di Libeccio e Ponente, provenienti dai quadranti sud-occidentali: masse d’aria più umide che potranno alimentare instabilità residua sulle zone tirreniche, in particolare tra Toscana, Lazio e Campania. Il flusso sud-occidentale sarà inoltre responsabile di un primo deciso aumento del moto ondoso sul Mar Ligure e sui bacini occidentali, con mareggiate possibili sulle coste esposte.

A partire da mercoledì 7 gennaio si assisterà a un cambiamento nella circolazione: l’ulteriore traslazione verso est del minimo barico favorirà l’ingresso di un Maestrale freddo e teso, proveniente da nord-ovest. Questo tipo di vento, tipico delle irruzioni artiche marittime, interesserà in modo particolare la Sardegna, la Sicilia, la Calabria e la Puglia, dove si prevedono raffiche molto forti, anche superiori agli 80 km/h nei tratti esposti, come il Canale di Sardegna, il Canale di Sicilia e il Golfo di Taranto.

In tali aree si prospetta un rapido aumento del moto ondoso, con mari fino a molto agitati e possibili disagi ai collegamenti marittimi, in particolare tra le isole minori e la terraferma.

Da venerdì 9 gennaio, una nuova intensificazione del flusso zonale potrebbe dare origine a una tempesta di venti da ovest su scala nazionale. Si tratta ancora di una tendenza in fase di analisi, ma che, se confermata, determinerebbe un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche, con un’azione sinottica da pieno inverno.

Si raccomanda pertanto massima attenzione agli aggiornamenti dei bollettini ufficiali e delle allerte meteo regionali, poiché la combinazione tra raffiche tempestose, mareggiate e calo termico potrà causare ripercussioni anche sulla viabilità e sui servizi.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!