Le proiezioni meteorologiche per le prossime settimane delineano un’evoluzione atmosferica dinamica e a tratti perturbata, con scenari dominati da configurazioni depressionarie in grado di influenzare significativamente il quadro climatico del nostro Paese. La tendenza, elaborata sulla base dei dati forniti dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana, evidenzia una prima parte del periodo caratterizzata da un’anomalia barica negativa sull’Europa occidentale e successivi sviluppi ciclonici in progressivo spostamento verso l’Italia.
Nella settimana compresa tra il 12 e il 18 gennaio 2026, si registra una marcata anomalia negativa in quota sull’Europa occidentale, con conseguente curvatura ciclonica che interessa soprattutto le regioni settentrionali e le aree centrali tirreniche. Tale configurazione genera una spiccata instabilità atmosferica, con precipitazioni nettamente al di sopra della media climatologica del periodo su Nord Italia e versante tirrenico centrale. Al contrario, il Sud peninsulare sperimenta un regime pluviometrico deficitario, mentre le due isole maggiori mostrano valori in linea con la norma. La ventilazione meridionale al suolo contribuisce a mantenere le temperature generalmente sopra media, soprattutto sull’arco alpino centrale. Fanno eccezione il Nord-Ovest, la Puglia, la Basilicata e la Calabria, dove i valori termici si mantengono entro la media del periodo.
La seconda settimana, dal 19 al 25 gennaio, vede lo spostamento verso est dell’asse della saccatura, che si approfondisce sul bacino centrale del Mediterraneo determinando condizioni di diffusa instabilità sul territorio nazionale. Le precipitazioni risultano superiori alla norma, in particolare sulle regioni nord-occidentali e su tutto l’arco alpino e prealpino. Solo le coste del medio Adriatico registrano cumulati in linea con le medie stagionali. Le temperature, in questo frangente, si attestano ovunque al di sopra della media, con scarti positivi più marcati sul Triveneto.
Nel periodo compreso tra il 26 gennaio e il 1° febbraio, il flusso in quota tende ad assumere una componente nord-occidentale. In questo contesto si osserva un ritorno a regimi pluviometrici prossimi alla norma su gran parte della Penisola. Tuttavia, la persistenza di una saccatura localizzata sul Mar Libico favorisce un incremento delle precipitazioni su Sicilia, Calabria e Puglia, dove i valori risultano sopra media. Le temperature permangono generalmente superiori alla norma, con anomalie più evidenti sulla Pianura Padana superiore. Solo alcune aree registrano valori termici in linea con le medie stagionali, in particolare le coste romagnole, le aree montuose al confine tra Piemonte e Liguria e parte della Toscana.
Nel complesso, la tendenza evidenzia una stagione invernale ancora segnata da episodi perturbati alternati a pause più asciutte, ma con un chiaro segnale di temperature costantemente sopra media, in linea con il trend climatico osservato negli ultimi anni. Rimane fondamentale monitorare l’evoluzione delle strutture depressionarie atlantiche e il loro impatto sul Mediterraneo centrale, elemento chiave per l’andamento meteorologico della restante parte dell’inverno.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
