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Heated Rivalry, quando inizia e dove vederlo: tutto sulla serie HBO Max di cui tutti parlano

Una storia d’amore proibita tra due stelle dell’hockey accende la nuova serie evento di HBO Max. Ma dietro la rivalità, si nasconde molto più di quanto si possa immaginare.

C’è un motivo se Heated Rivalry è diventata una delle serie più discusse degli ultimi mesi tra Canada, Stati Uniti e Regno Unito: perché riesce a unire con sorprendente intensità la tensione del grande sport professionistico alla fragilità di un amore proibito. A partire dal 13 febbraio 2026, anche il pubblico italiano potrà finalmente scoprire questa produzione canadese che, episodio dopo episodio, ha conquistato critica e spettatori, diventando un fenomeno virale internazionale. A distribuirla sarà HBO Max, che proprio in quei giorni debutterà ufficialmente in Italia con un catalogo ricco e diversificato. L’abbonamento mensile alla piattaforma, già attivo in altri paesi europei, partirà in Italia da 5,99 euro al mese per il piano base con pubblicità, mentre il piano standard senza pubblicità costerà 11,99 euro ed il piano Premium a 16,99 euro.

Creata, scritta e diretta da Jacob Tierney (già noto per le serie Letterkenny e Shoresy) Heated Rivalry nasce dall’adattamento del secondo volume della popolare serie di romanzi Game Changers di Rachel Reid. È una storia d’amore che prende forma nei contorni in apparenza rigidi e maschili dell’hockey su ghiaccio professionistico, e li scardina dall’interno. Protagonisti sono Shane Hollander (Hudson Williams), golden boy canadese dei Montreal Metros, e Ilya Rozanov (Connor Storrie), star russa dei Boston Raiders. Sul ghiaccio sono rivali accaniti, simboli contrapposti di due identità sportive e culturali; fuori dal campo, vivono in segreto un amore che si protrae, con alti e bassi, per otto lunghi anni.

È una relazione complessa, fatta di passione e paura, di silenzi pubblici e confessioni private, che inizia nel 2008 in una palestra d’albergo e si sviluppa fino al 2017, attraversando fasi di intensa vicinanza e dolorose separazioni. La prima stagione, composta da sei episodi, segue questa traiettoria con un tono adulto e stratificato, affrontando temi profondi come l’omofobia nello sport professionistico, le pressioni mediatiche, la paura del coming out e il prezzo dell’autenticità in un mondo ancora fortemente conservatore. Il tutto senza mai cadere nella retorica o nella semplificazione.

Le scene di sesso, presenti con regolarità (circa tre per episodio, come confermato dallo stesso Tierney), non sono gratuite né compiaciute, ma parte integrante della narrazione. “I due protagonisti crescono, evolvono, imparano a conoscersi anche attraverso l’erotismo”, ha dichiarato il regista, sottolineando l’importanza di mostrare l’intimità come linguaggio narrativo. La chimica tra Hudson Williams e Connor Storrie è stata definita da molti critici come eccezionale, e un aneddoto del casting sembra confermarlo: dopo un provino con Storrie, Williams disse a Tierney, “L’altro ragazzo era bravo, ma con Connor avevo la sensazione che mi avrebbe bloccato e scopato”. Il regista ha risposto con ironia e convinzione: “Credo di aver scelto gli attori giusti”.

Accanto a loro, spiccano François Arnaud nel ruolo di Scott Hunter e Robbie G.K. in quello di Kip Grady, protagonisti di una storyline parallela che esplora un’altra sfumatura del vivere una relazione omosessuale nel mondo dello sport: quella tra chi è pronto a uscire allo scoperto e chi invece preferisce restare nel closet. Completano il cast Christina Chang, Dylan Walsh, Sophie Nélisse e Ksenia Daniela Kharlamova, in un mosaico narrativo che riesce a raccontare tanto la pressione del mondo sportivo quanto le dinamiche emotive più intime.

Un punto di svolta nella trama arriva quando Shane intraprende una relazione pubblica con l’attrice Rose Landry, scatenando la gelosia di Ilya e mettendo a rischio il delicato equilibrio costruito negli anni. Il finale della prima stagione, intitolato The Cottage, porta i due protagonisti a una resa dei conti emotiva e sentimentale, che li obbliga a interrogarsi sul loro futuro: continuare a vivere nascosti o rischiare tutto per amore?

La serie ha debuttato su Crave in Canada il 28 novembre 2025, per poi approdare su HBO Max negli Stati Uniti e in Australia, su Sky e NOW nel Regno Unito e Irlanda, su Neon in Nuova Zelanda e su Movistar Plus+ in Spagna. Prima dell’annuncio ufficiale del gennaio 2026, Heated Rivalry non era disponibile legalmente in Italia. Il suo arrivo su HBO Max rappresenta un punto di svolta, non solo per la distribuzione della serie, ma anche per l’apertura del mercato italiano a storie queer complesse e realistiche, raccontate senza stereotipi.

Il successo della serie è stato immediato: acclamata dalla critica, ha generato milioni di visualizzazioni su TikTok e X (ex Twitter), dando vita a un fandom internazionale attivissimo, che ha spinto Crave ad annunciare il rinnovo per una seconda stagione già il 14 dicembre 2025. Ma Heated Rivalry è molto più di un “fenomeno social”: è una pietra miliare nella rappresentazione LGBTQ+ sul piccolo schermo, capace di raccontare con profondità e autenticità una relazione che sfida le regole di uno dei mondi più maschilisti e normativi che ci siano – quello dello sport professionistico.

Il debutto italiano, previsto in contemporanea con il lancio della piattaforma HBO Max, sarà accompagnato da un rilascio settimanale degli episodi, ogni venerdì. Una scelta in controtendenza rispetto al binge-watching, ma che sembra rispecchiare la natura stessa della serie: lenta, progressiva, emotivamente intensa. Un appuntamento fisso per gli spettatori, e forse una nuova abitudine per chi cerca storie capaci di durare nel tempo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!