Il ciclone Harry si è abbattuto con violenza sulla Sicilia, colpendo in modo particolare il versante orientale e costringendo all’evacuazione circa 200 persone tra le province di Messina, Catania e Siracusa. Una tempesta di proporzioni eccezionali ha investito l’isola, portando con sé piogge torrenziali, vento di burrasca e mareggiate impetuose che hanno messo in ginocchio interi territori.
La Protezione civile regionale, coordinata dal direttore generale Salvo Cocina dal centro operativo avanzato di San Giovanni la Punta, è impegnata in un lavoro incessante per fronteggiare l’emergenza, in costante contatto con le Prefetture e i sindaci dei comuni coinvolti.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, segue con attenzione l’evolversi della situazione, mentre sul campo operano senza sosta squadre di tecnici e volontari per rimuovere alberi caduti, rami spezzati e detriti che ostruiscono strade e centri abitati. Il rischio idrogeologico resta elevato e l’allerta resta massima: le autorità raccomandano la massima prudenza, mentre la Sicilia affronta l’ennesima prova imposta da un clima sempre più estremo e imprevedibile. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
