Il ciclone Harry ha mantenuto le promesse della vigilia, facendo sentire la sua potenza già dalle prime ore del mattino lungo la fascia costiera jonica della Sicilia. A Santa Teresa di Riva, una delle località più esposte, la situazione è diventata critica con l’arrivo di una violenta mareggiata che ha trasformato il lungomare in un fronte aperto. I marosi, spinti da raffiche impetuose, hanno raggiunto la sede stradale in diversi punti, riversando detriti, sabbia e frammenti vegetali sulla carreggiata, rendendo pericolosa la circolazione e imponendo la chiusura parziale di alcuni tratti.
Le onde, che al momento raggiungono altezze comprese tra i 4 e i 5 metri, sono accompagnate da un moto ondoso in costante peggioramento. La popolazione, informata tramite i canali di protezione civile, è stata invitata a non sostare in prossimità del mare e a limitare gli spostamenti non necessari. Sul posto operano senza sosta vigili del fuoco, forze dell’ordine e operatori della protezione civile, impegnati in un monitoraggio continuo e nella messa in sicurezza delle aree più colpite.
Secondo i dati forniti dai centri meteorologici, Harry non ha ancora esaurito la sua energia. Anzi, il peggio potrebbe ancora venire: nella serata sono attesi picchi d’onda tra i 6 e i 7 metri, un evento raro e potenzialmente devastante per un’area costiera densamente urbanizzata e frequentata anche in inverno. Le autorità mantengono l’allerta rossa e raccomandano la massima prudenza, mentre si moltiplicano le segnalazioni di danni e di difficoltà di accesso ad alcune abitazioni situate a ridosso del litorale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
