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Stop alle bustine monouso in ristoranti e hotel, ecco quando scattano i nuovi divieti UE

Dal ketchup al bagnoschiuma: l’Europa dice basta al monouso. Ma la transizione verso il riutilizzabile non sarà indolore.

Dal prossimo agosto, nei ristoranti e nelle strutture ricettive dell’Unione europea scatterà un cambiamento epocale nel nome della sostenibilità ambientale: vietate le bustine monouso di ketchup, maionese, olio, aceto e perfino i mini flaconi di shampoo e sapone. È quanto prevede il Packaging and Packaging Waste Regulation (Ppwr), il regolamento europeo entrato in vigore nel gennaio 2025, che fissa una precisa tabella di marcia per ridurre progressivamente gli imballaggi superflui, con l’obiettivo di tagliare del 15% i rifiuti pro capite entro il 2040 rispetto ai livelli del 2018.

La norma colpisce un’abitudine ormai consolidata tanto nei fast food quanto negli hotel di lusso: porzioni singole in plastica, comode ma altamente impattanti sull’ambiente. I ristoratori dovranno adeguarsi offrendo condimenti in contenitori riutilizzabili o compostabili, mentre gli alberghi dovranno dire addio alle iconiche boccette di cortesia, sostituendole con dispenser ricaricabili. La Commissione europea motiva la stretta con dati allarmanti: la maggior parte degli imballaggi monouso finisce in discarica o, peggio, negli oceani, contribuendo alla diffusione della plastica nei mari e nella catena alimentare.

Non mancano però criticità: i nuovi obblighi impongono investimenti alle attività ricettive e pongono interrogativi su igiene e sicurezza, soprattutto alla luce delle precauzioni adottate durante la pandemia, quando il monouso era stato incentivato. Eppure Bruxelles è convinta: la sostenibilità ambientale non può più aspettare. Il tempo delle scelte comode è finito. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!