Per il terzo giorno consecutivo, la Terra continua a essere investita da una tempesta geomagnetica di forte intensità, iniziata alle 20:38 italiane del 19 gennaio. Il fenomeno, monitorato dal Centro di previsione meteorologica spaziale della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), si mantiene al livello G3, mentre nella giornata di ieri aveva toccato nuovamente il livello G4, classificazioni che indicano eventi potenzialmente in grado di causare significativi disturbi tecnologici e atmosferici.
Le tempeste geomagnetiche, classificate su una scala che va da G1 (minore) a G5 (estrema), si verificano quando il campo magnetico terrestre viene colpito da una perturbazione solare, come un’espulsione di massa coronale (CME). In questo caso, la CME ha viaggiato a una velocità stimata tra i 1.000 e i 1.400 chilometri al secondo, impiegando circa 25 ore per raggiungere la Terra. L’impatto ha avuto conseguenze rilevanti, non solo in termini di spettacolari aurore visibili anche a latitudini inconsuete, come in Italia, ma anche in relazione alle infrastrutture tecnologiche più sensibili.
Una tempesta geomagnetica di livello G3 può infatti influire sulle linee di trasmissione dell’energia elettrica, sui sistemi di navigazione satellitare come il GPS e sulle comunicazioni radio a onde corte. Non si escludono brevi interruzioni nei collegamenti e un aumento dei disturbi nei segnali a lunga distanza, soprattutto nelle regioni polari e ad alta latitudine.
Ad alimentare ulteriormente l’instabilità geomagnetica, nei giorni scorsi si è aggiunta anche una forte tempesta di radiazioni solari, innescata da un’eruzione solare particolarmente intensa che ha accelerato una nube di particelle energetiche verso il nostro pianeta. Questa seconda tempesta è arrivata fino al livello S4 (su una scala da S1 a S5), uno degli stadi più alti, e può rappresentare un rischio per satelliti, veicoli spaziali, voli aerei a grande altitudine e per gli astronauti nello spazio, tutti soggetti a una minore protezione rispetto a quella garantita dall’atmosfera terrestre. Secondo gli ultimi aggiornamenti, la tempesta di radiazioni sarebbe però già in fase di graduale declino. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
