Secondo le più recenti elaborazioni del modello europeo ECMWF, una perturbazione atlantica di marcata intensità è in procinto di interessare l’Italia, con particolare coinvolgimento delle regioni settentrionali nella giornata di mercoledì. Si tratta di un sistema frontale ben strutturato, associato a una depressione in discesa sul Golfo Ligure con valori barici stimati attorno ai 990 hPa, che darà origine a un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche su gran parte del Paese.
Il cuore dell’evento si concentrerà tra la sera di martedì 27 e la giornata di mercoledì 28 gennaio, con precipitazioni diffuse e localmente abbondanti, in un contesto termico in decisa flessione. Questo raffreddamento sarà favorito da un doppio contributo di aria fredda: da un lato l’apporto continentale dai Balcani, veicolato da un richiamo da est sul bordo orientale della bassa pressione, dall’altro la discesa di aria più fredda d’estrazione polare marittima attraverso la Valle del Rodano.
Le nevicate interesseranno in modo esteso tutto l’arco alpino, con accumuli localmente superiori ai 50 cm, in particolare tra le Alpi piemontesi, la Valle d’Aosta e le Alpi lombarde. Le precipitazioni risulteranno nevose fino a bassa quota, con fiocchi previsti sin verso i fondovalle alpini e le pianure pedemontane del Piemonte occidentale, in particolare il Cuneese. Aosta potrebbe nuovamente imbiancarsi, dopo la recente nevicata che ha interessato il capoluogo valdostano.
Situazione da monitorare con attenzione anche sulla pianura piemontese e, marginalmente, sull’alta pianura lombarda: la quota neve potrebbe scendere fin verso i 200-300 metri, con possibilità di fiocchi misti fino a quote pianeggianti, compresa l’area metropolitana milanese. A Milano, infatti, non si esclude il transito di rovesci nevosi o misti a pioggia, specie nella notte tra martedì e mercoledì, quando il calo termico sarà più marcato e lo zero termico potrà temporaneamente abbassarsi attorno ai 900 metri, localmente anche sotto tale soglia.
La dinamica atmosferica ricorda episodi simili osservati negli scorsi inverni, quando a un elevato gradiente termico tra masse d’aria contrastanti si è associata la genesi di rovesci convettivi a carattere nevoso in contesti marginali, con temperature prossime allo zero e precipitazioni intense in grado di “forzare” la colonna d’aria fino al suolo. Rovesci di gragnola non sono da escludere su vaste aree della Pianura Padana, segnatamente tra Piemonte e Lombardia occidentale.
Il fronte freddo, una volta transitato al Nord, estenderà rapidamente la sua influenza al Centro-Sud. In Toscana, Lazio e Campania si prevedono rovesci anche intensi, accompagnati localmente da temporali e grandine, mentre sull’Appennino si attiveranno nevicate a partire da quote medio-alte, generalmente sopra i 1000–1200 metri. Sorpresa anche sul versante occidentale del Paese: l’aria fredda, in discesa dalla Valle del Rodano, raggiungerà Corsica e Sardegna, determinando nevicate sui rilievi a partire dai 1200–1300 metri. Sull’isola francese, le precipitazioni saranno particolarmente consistenti grazie all’orografia più accentuata.
Il quadro generale è quindi quello di una perturbazione invernale “classica”, non estrema, ma ben strutturata, in grado di riportare condizioni meteorologiche tipiche del periodo, con un apporto nevoso significativo sull’arco alpino e, potenzialmente, anche a quote molto basse sul Nord-Ovest italiano. È bene sottolineare come questo evento, pur non essendo classificabile come un’irruzione artica o continentale intensa, potrà avere un impatto rilevante a livello locale, in particolare per la mobilità stradale e ferroviaria, specie laddove le precipitazioni nevose interesseranno i fondovalle e le prime pianure.
Le prossime ore saranno cruciali per definire con maggiore precisione le aree maggiormente coinvolte e le relative quote neve, considerata l’elevata instabilità del sistema e la marginalità termica di alcune zone. Tuttavia, la tendenza è confermata da più modelli previsionali: tra martedì e mercoledì ci attende un peggioramento marcato, di stampo pienamente invernale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
