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Meteo, a Febbraio attese Forti Piogge: la tendenza del Centro Europeo

Febbraio si annuncia turbolento: l’Atlantico torna protagonista con piogge e neve oltre la norma. Ma l’inverno potrebbe ancora sorprendere con un colpo di scena artico.

L’Atlantico si risveglia e si prepara a dettare legge sul quadro meteorologico europeo a inizio febbraio. È quanto emerge dagli ultimi aggiornamenti elaborati dal Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF), che delineano uno scenario di marcata instabilità atmosferica, destinato a coinvolgere anche il bacino del Mediterraneo centrale, con particolare riferimento all’Italia.

Dopo una chiusura di gennaio caratterizzata da un temporaneo rinforzo dell’alta pressione subtropicale, la circolazione emisferica sembra orientata verso una netta ripresa del flusso perturbato atlantico. Questa dinamica, ben evidenziata dalle simulazioni sinottiche a grande scala, mostra una persistente area depressionaria estesa dall’Atlantico settentrionale fino al cuore del continente europeo. Tale configurazione — una vera e propria “fabbrica di perturbazioni” — sarà responsabile dell’invio reiterato di impulsi ciclonici verso la penisola italiana, in particolare sulle regioni centro-settentrionali.

Le anomalie pluviometriche previste per la prima metà del mese sono significative: il modello ECMWF evidenzia scarti positivi rispetto alle medie climatiche su gran parte del Nord Italia e delle regioni centrali tirreniche, con picchi particolarmente marcati tra Liguria, alta Toscana e aree prealpine. In questo contesto, anche il comparto montano trarrà beneficio dalla ripresa delle precipitazioni: l’arco alpino è atteso a ricevere ingenti apporti nevosi, soprattutto tra il Piemonte occidentale e il Trentino-Alto Adige, con accumuli che potrebbero risultare superiori ai 100 cm sopra i 1500 metri entro metà febbraio. Un’iniezione d’ossigeno per l’innevamento naturale in vista delle Olimpiadi Invernali, ma anche per il bilancio idrico delle regioni settentrionali.

Sul fronte termico, le proiezioni stagionali mantengono un elevato grado d’incertezza, principalmente legato al comportamento del Vortice Polare. Attualmente, non si osservano segnali di un’imminente disgregazione del VP, ma eventuali disturbi lungo l’asse troposfera-stratosfera potrebbero favorire discese di aria artica verso latitudini più meridionali. Eventualità che, se confermate, potrebbero determinare un abbassamento della quota neve e l’attivazione di dinamiche gelide tardive, come già accaduto in alcuni episodi storici del secolo scorso (1929, 1956, 2012). Tuttavia, al momento, tali scenari restano subordinati a variabili ancora troppo instabili per essere confermate con precisione.

È importante ricordare che queste proiezioni mensili, per loro natura, non hanno lo scopo di indicare con esattezza la distribuzione spaziale e temporale dei fenomeni su scala locale, ma servono piuttosto a tracciare le linee di tendenza dell’evoluzione atmosferica a larga scala. La conferma operativa delle singole perturbazioni avverrà, come sempre, tramite i bollettini di previsione a breve termine.

È fondamentale ricordare che si tratta di tendenze di lungo periodo, basate su analisi probabilistiche e non su previsioni deterministiche: la traiettoria dei minimi depressionari, l’esatta localizzazione dei massimi precipitativi e il comportamento delle termiche alle varie quote restano soggetti a margini di incertezza. Tuttavia, il segnale fornito dall’ECMWF appare coerente con un mese di febbraio più dinamico e potenzialmente più perturbato rispetto alla media degli ultimi anni.

Nel contesto climatico attuale, caratterizzato da anomalie ricorrenti e da una maggiore frequenza di blocchi anticiclonici persistenti, un ritorno delle grandi piogge rappresenterebbe non solo un evento meteorologicamente rilevante, ma anche un elemento fondamentale per il riequilibrio idrico su scala nazionale, in particolare in vista della stagione primaverile.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!