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Allerta Meteo Protezione Civile, Allerta ARANCIONE per Rischio Idrogeologico in 3 Regioni: Tutti i dettagli

Piogge persistenti e rischio idraulico crescente: domani scatta l’allerta arancione in tre regioni. Ecco dove saranno i picchi di criticità e perché serve prudenza.

La Protezione Civile ha emesso un’Allerta Meteo Arancione per la giornata di mercoledì 28 gennaio 2026, in diverse aree del Centro-Sud e delle Isole, a causa di condizioni meteorologiche avverse legate a precipitazioni intense e diffuse, con conseguente rischio idraulico e idrogeologico. Particolarmente attenzionate le regioni Lazio, Molise e Sardegna, dove si prevedono criticità di moderata entità.

Nel Lazio, l’allerta arancione per rischio idraulico coinvolge i bacini costieri sud, il bacino del fiume Aniene e quello del Liri. Le province interessate risultano Roma, Frosinone e Latina, con particolare attenzione alle aree collinari e pedemontane, dove il reticolo idrografico secondario potrebbe andare in sofferenza. Allerta arancione anche per rischio idrogeologico nei bacini costieri sud, a causa dell’alto rischio di frane superficiali e smottamenti.

Nel Molise, il livello di allerta arancione riguarda l’area dell’Alto Volturno e Medio Sangro, estendendosi quindi alle province di Isernia e Campobasso, dove le recenti precipitazioni hanno già saturato il terreno aumentando il rischio di esondazioni e dissesti localizzati.

Situazione critica anche in Sardegna, dove si segnala un’allerta arancione per rischio idrogeologico nei bacini del Tirso e nei bacini di Montevecchio – Pischilappiu, interessando le province di Oristano, Nuoro e Sud Sardegna. Qui il terreno, reso fragile dalle precipitazioni dei giorni precedenti, potrebbe cedere in più punti, con particolare pericolo lungo le aste fluviali minori e nei pendii instabili.

Ampia la diffusione delle allerte gialle, che segnalano ordinaria criticità ma richiedono comunque attenzione. Per rischio idraulico, sono interessate ampie zone di Abruzzo (province di L’Aquila, Pescara), Calabria (Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia), Campania (Napoli, Salerno, Avellino), e in modo significativo tutta l’Emilia Romagna, dalla pianura reggiana fino alla montagna romagnola, comprendendo le province di Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Ravenna, Reggio Emilia e Forlì-Cesena.

Anche il Friuli Venezia Giulia (province di Udine e Gorizia), il Veneto (Venezia e Treviso), la Toscana (tutte le province, da Firenze a Grosseto) e l’Umbria (Perugia e Terni) sono sotto allerta gialla per rischio idraulico o idrogeologico, con possibili innalzamenti dei livelli idrometrici, localizzati smottamenti e allagamenti urbani.

Le precipitazioni temporalesche interesseranno soprattutto l’Appennino centrale, con criticità gialla per rischio temporali in Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata e Umbria. In queste aree sono previsti fenomeni localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento e possibile attività elettrica, che potrebbero aggravare le condizioni dei versanti più fragili e delle aree urbane con sistema fognario sottodimensionato.

Il Centro Funzionale Centrale raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, in particolare nei territori in cui è attiva l’allerta arancione. Le autorità locali sono invitate ad attivare i presìdi di monitoraggio dei corsi d’acqua, a verificare le condizioni delle infrastrutture a rischio e a predisporre eventuali misure preventive nelle zone note per la loro vulnerabilità idrogeologica.

I cittadini sono invitati a seguire gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali della Protezione Civile e delle amministrazioni regionali, e a non sottovalutare le condizioni meteo in evoluzione, anche in presenza di allerta gialla. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!