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Claudio Lippi a “Falsissimo”, il video dalla terapia intensiva: la malattia e come sta

Un video diffuso da “Falsissimo” mostra Claudio Lippi in terapia intensiva mentre si rivolge a Fabrizio Corona. Ecco come sta.

La recente apparizione di Claudio Lippi in una puntata di Falsissimo, il format online condotto da Fabrizio Corona, ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di salute del conduttore ottantenne, già alle prese in passato con gravi problemi cardiaci e respiratori, e ha sollevato interrogativi sull’attuale stato clinico del volto storico della televisione italiana.

Secondo quanto riportato da siti di informazione e pagine specializzate sul mondo dei media, nella nuova puntata del podcast “Falsissimo” dedicata al cosiddetto “sistema Mediaset” Claudio Lippi compare in un filmato in cui si trova in terapia intensiva, collegato alle apparecchiature ospedaliere, mentre si rivolge direttamente a Fabrizio Corona, invitandolo a proseguire nella sua opera di denuncia e a “smascherare” presunte dinamiche interne al mondo televisivo, con particolare riferimento alla gestione dei conduttori e dei programmi di intrattenimento.

Il contesto in cui il video viene diffuso è quello dello scontro tra Corona e alcuni volti e strutture di Mediaset, dopo che un provvedimento dell’autorità giudiziaria ha imposto il ritiro di parte del materiale relativo ad Alfonso Signorini e al cosiddetto “sistema Signorini”, spingendo l’ex fotografo a concentrare l’attenzione su altri protagonisti del piccolo schermo e su ciò che definisce “sistema Mediaset”. In questa cornice, il coinvolgimento di Lippi assume un valore simbolico, poiché arriva da un professionista che da tempo si sente ai margini dei palinsesti e che, già in altre occasioni, ha manifestato pubblicamente amarezza per l’allontanamento progressivo dalla Rai e da altre reti generaliste.

Nel filmato, stando alle ricostruzioni disponibili, Lippi interviene con un tono provato ma lucido, facendo riferimento sia alle proprie vicende personali, sia alla necessità di fare chiarezza sui meccanismi che regolano carriere, contratti e visibilità televisiva, e si affida alla piattaforma di Corona per veicolare un messaggio che, per forma e contenuto, ha il sapore di una testimonianza resa in un momento di particolare fragilità fisica. La scelta di mostrare il conduttore in terapia intensiva viene considerata da molti osservatori un elemento di forte impatto, che contribuisce a rendere la puntata di “Falsissimo” ancora più attesa e discussa nel dibattito pubblico.

Per comprendere la portata di questo nuovo frammento di comunicazione è necessario ricordare il quadro clinico che accompagna Claudio Lippi ormai da diversi anni: il conduttore ha più volte raccontato di essere stato colpito da un infarto negli anni Novanta e di aver subito, in seguito, un importante intervento cardiochirurgico con l’applicazione di tre bypass, a cui si è aggiunto negli anni più recenti un episodio di pleurite essudativa, patologie che hanno comportato periodi di convalescenza e controlli continui.

In un’intervista rilasciata nel 2025, Lippi ha spiegato come la sua quotidianità sia segnata dalla convivenza con questi problemi di salute, sottolineando che tornare ai ritmi professionali di un tempo risulta difficile e che la priorità è mantenere sotto controllo il quadro cardiologico e respiratorio, pur senza rinunciare al desiderio di lavorare ancora in televisione. Il conduttore ha ribadito di avere quattro bypass, di aver superato l’infarto e la pleurite, ma di dover fronteggiare la stanchezza e le limitazioni fisiche imposte dall’età e dagli interventi subiti.

Al momento, tuttavia, non risultano disponibili comunicati ufficiali dettagliati sul quadro clinico più recente di Lippi oltre alle informazioni ricavabili dal contesto del video e dal suo passato medico già noto, e le fonti giornalistiche si limitano a riferire dell’immagine del conduttore in terapia intensiva senza indicare diagnosi precise, parametri o prognosi aggiornate. Questa mancanza di dati formali induce a parlare con cautela di un peggioramento o di una nuova fase acuta, collocando l’episodio nel solco di una storia sanitaria già complessa ma senza elementi sufficienti per delineare un bollettino sanitario puntuale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!